Furto in un attico in piazza di Spagna, arrestati 3 nomadi slavi

26/04/2025

Quattro nomadi slavi hanno organizzato un colpo da 200.000 euro in un attico di via San Sebastianello, affacciato su piazza di Spagna, ma non avevano previsto l’accurato controllo delle forze dell’ordine. La notte precedente la domenica di Pasqua, mentre i ladri operavano con precisione, i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Roma Centro, impegnati in un servizio di prevenzione, hanno notato movimenti sospetti.

I militari, a bordo di un’auto “civetta”, hanno individuato un “palo” che vigilava sulla scalinata di Trinità dei Monti, da dove si poteva vedere l’attico sotto assalto. In seguito, i carabinieri hanno osservato i ladri mentre si coordinavano tramite cellulari e controllavano i citofoni. È stato chiaro che si trattava di un furto ben pianificato, e l’unica cosa da fare era aspettare il momento giusto.

Quando i ladri, con i borsoni pieni di argenteria, sono scesi in strada, i carabinieri sono intervenuti tempestivamente. L’apertura dei borsoni ha confermato la refurtiva: decine di pezzi di argenteria. Tre dei ladri, tra cui un minorenne, sono stati arrestati. Un quarto uomo, tuttavia, è riuscito a fuggire, abbandonando una valigia contenente ulteriori oggetti rubati.

Rintracciando i banditi, gli investigatori sono arrivati all’attico svaligiato. I ladri erano entrati attraverso una botola che conduce ai tetti, dove hanno forzato una porta finestra. I proprietari, assenti al momento del furto, avevano custodito non solo argenteria, ma anche vini pregiati e borse costose. L’assenza dei proprietari suggerisce che i ladri fossero a conoscenza della loro partenza, permettendo loro di agire con maggiore sicurezza.

Durante la perquisizione dell’auto dei ladri, sono stati trovati guanti e passamontagna, suggerendo che la banda potesse essere responsabile non solo di furti, ma anche di rapine. Gli inquirenti stanno ora esaminando le denunce di rapine recenti, cercando prove che colleghino gli arrestati ad altri crimini. Le telecamere di sorveglianza verranno riesaminate per confermare la loro presenza in luoghi legati ad altri colpi. Gli arrestati, residenti in campi nomadi nei dintorni di Roma, sono stati accusati di furto aggravato con l’uso di attrezzi da scasso. Il minorenne è stato trasferito in carcere minorile, mentre gli altri due sono agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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