Droga a domicilio: pusher come rider per eludere i controlli

29/01/2025

Un nuovo sistema di spaccio sta emergendo nelle grandi città italiane, trasformando i pusher in veri e propri rider della droga. Gli ordini vengono effettuati tramite chat o telefono, e le consegne avvengono direttamente a domicilio, utilizzando automobili a noleggio, veicoli in sharing, biciclette o monopattini. Questo metodo, che imita i servizi di delivery, permette alle bande criminali di evitare le piazze di spaccio tradizionali e di eludere i controlli della polizia, rendendo le indagini molto più complesse. Il fenomeno è stato descritto dal procuratore generale Giuseppe Amato durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, evidenziando l’organizzazione sempre più sofisticata delle reti di spaccio.

Le modalità operative delle bande criminali stanno cambiando radicalmente. La catena di comando è frammentata per rendere più difficile l’identificazione dei vertici in caso di arresti. I pusher, spesso giovanissimi, hanno contatti solo indiretti con i capi e ricevono un cellulare per comunicare con i clienti. I veicoli utilizzati variano in base all’età: automobili per i maggiorenni e mezzi più discreti come biciclette e monopattini per i minorenni. Questo sistema rende quasi impossibile risalire ai responsabili principali, proteggendo chi gestisce i traffici dall’alto.

Particolarmente preoccupante è l’aumento del coinvolgimento di giovani e giovanissimi nello spaccio. Secondo i dati della Procura minorile, il numero di minori coinvolti è in crescita, con 407 procedimenti avviati nell’ultimo anno. Le sostanze più diffuse sono cocaina e crack, con sequestri di quantitativi sempre più ingenti. Anche il presidente della Corte d’Appello, Giuseppe Meliadò, ha lanciato l’allarme, sottolineando come quasi cinque processi al giorno relativi a stupefacenti arrivino in udienza preliminare. Questo scenario coinvolge sempre più spesso giovani incensurati appena maggiorenni, reclutati dalle organizzazioni criminali e utilizzati come pedine in un sistema che li tiene lontani dalla strada per non destare sospetti. Le autorità giudiziarie definiscono il fenomeno grave e in continua evoluzione, sottolineando la necessità di un rafforzamento dei controlli e di strategie investigative più efficaci per contrastare questa nuova modalità di spaccio.

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