
Controlli a tappeto delle forze dell’ordine nelle sale slot
Polizia e Guardia di Finanza hanno eseguito una serie di controlli a tappeto sul territorio per verificare l’ottemperanza alle regole da parte delle sale slot. Lo scenario che è emerso dai controlli delle forze dell’ordine è a dir poco desolante: slot machine che brillano frenetiche proprio quando dovrebbero restare spente e sale scommesse che, invece di essere santuari per maggiorenni in cerca di brividi sportivi, si trasformano in centri di aggregazione impropri per adolescenti. La situazione ha spinto la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza a intervenire con decisione, mettendo i sigilli a locali e staccando verbali che pesano come macigni sui bilanci degli esercenti poco inclini al rispetto delle ordinanze comunali.
A Guidonia, la tensione si è materializzata in via delle Genziane, nel cuore del quartiere Collefiorito. Gli agenti del commissariato di Tivoli, durante un normale pattugliamento, si sono imbattuti in una scena che la legge vieta espressamente: un gruppo di minorenni intento a frequentare una sala scommesse. Non si trattava di ragazzi di passaggio, ma di adolescenti che si muovevano con disinvoltura tra le slot e i banconi delle giocate. La reazione dello Stato non si è fatta attendere: il Questore ha firmato un provvedimento di chiusura per dieci giorni, applicando l’articolo cento del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Ma il vero colpo di scena è arrivato quando gli agenti hanno iniziato a identificare il personale. Il dipendente presente, risultato essere un lavoratore irregolare privo di qualsiasi contratto, è stato trovato in possesso di una modesta quantità di hashish.
Spostandoci verso la Capitale, la musica non cambia, ma si arricchisce di dettagli legati al mancato rispetto dei limiti orari. La Guardia di Finanza ha setacciato i Municipi X e XI, colpendo duramente tra Ostia, Acilia, l’Axa, l’Infernetto e la zona del Portuense. Qui il problema non è solo chi entra, ma quando le macchine sono accese: le slot machine devono restare spente durante la pausa pranzo, precisamente fino alle 15. Questa fascia oraria non è scelta a caso, poiché coincide con l’uscita dei ragazzi dalle scuole, un momento di particolare vulnerabilità in cui il rischio di scivolare nella dipendenza da gioco è altissimo. Eppure, su otto attività controllate, ben sette sono risultate in violazione, tenendo i rulli attivi proprio mentre i cancelli degli istituti scolastici si aprivano. Il risultato è stato un totale di quarantamila euro di sanzioni amministrative, un monito che si spera possa indurre i titolari dei bar a una maggiore responsabilità sociale.
I numeri complessivi dell’ultimo anno e mezzo sono lo specchio di un fenomeno radicato che sembra ignorare i rischi della ludopatia giovanile. Nel solo 2025 e nei primi mesi del 2026, sono stati almeno 80 i giovani trovati all’interno di locali vietati o nelle loro immediate vicinanze durante i controlli. Nonostante i sequestri e le chiusure, la tendenza a permettere l’ingresso ai minori sembra persistere, soprattutto nelle zone periferiche e nei comuni della provincia dove il controllo sociale è meno serrato. Sul fronte tecnico, gli investigatori continuano a vigilare anche sulla trasparenza dei flussi di denaro, anche se le verifiche antiriciclaggio hanno dato esito negativo.