Comunali, Albano e Ariccia al centrodestra, Genzano al ballottaggio

26/05/2026

Lo spoglio delle schede elettorali è andato a rilento, tanto che i dati ufficiali pubblicati sul portale del Viminale, Eligendo, mostravano ieri ancora a tarda sera un numero estremamente ridotto di sezioni completate. Tuttavia, le notizie che sono poi giunte dai vari seggi sul territorio hanno delineato il quadro politico per le elezioni comunali nella provincia di Roma. Il dato più eclatante arriva da Albano Laziale, che cambia bruscamente colore politico passando dalla guida di centrosinistra a quella di centrodestra. Nelle cittadine di Colleferro e Zagarolo viene invece premiata la continuità amministrativa grazie alla vittoria dei candidati legati al campo largo progressista, confermando le previsioni della vigilia.

A Colleferro la competizione si è risolta interamente al primo turno. Giulio Calamita, esponente della coalizione di centrosinistra, ha raccolto l’eredità politica del sindaco uscente Pierluigi Sanna, chiudendo la partita senza la necessità di ricorrere al ballottaggio. Calamita, un ingegnere di 36 anni che ha capitalizzato l’esperienza maturata negli scorsi anni a fianco di Sanna, ha ottenuto un travolgente 71,52% dei consensi, con un’affluenza alle urne che si è attestata al 66,3% per cento. Gli sfidanti dello schieramento di centrodestra, presentatisi divisi all’appuntamento elettorale con tre diverse opzioni, sono rimasti staccati a grande distanza: Stefano Arcari di Fratelli d’Italia si è fermato al 20,78%, Mario Cacciotti di Forza Italia ha raccolto il 6,34% e Luciano Caciolo di Noi Moderati non è andato oltre l’1,36%.

Anche nel comune di Zagarolo non è stato necessario attendere il secondo turno di votazioni per decretare il vincitore. Emanuela Panzironi è stata infatti riconfermata nella carica di sindaca grazie al 66,6% delle preferenze espresse dagli elettori della cittadina prenestina. I dati sull’affluenza hanno registrato un calo, fermandosi al 57,8%. La strategia dei partiti di destra di riproporre il medesimo schema elettorale di sei anni fa, dividendo le forze tra Marco Bonini e Giovanni Luciani, non ha prodotto i risultati auspicati dai promotori. Bonini si è infatti fermato al 23,21% delle preferenze, mentre Luciani ha ottenuto l’10,19%.

La vera sorpresa dell’intera giornata elettorale si è consumata nell’area dei Castelli Romani, precisamente nel territorio di Albano Laziale. L’amministrazione uscente, guidata dal centrosinistra con Massimiliano Borelli, era caduta anzitempo alcuni mesi fa a causa della sfiducia formale espressa da una parte della sua stessa maggioranza consiliare in accordo con i banchi delle opposizioni. Il responso delle urne ha sancito una netta affermazione di Massimo Ferrarini, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, che ha ottenuto il 51,99% dei voti. Il sindaco uscente Borelli ha raccolto soltanto il 34,94% delle preferenze, evidenziando un trend opposto rispetto alle aspettative dei sondaggi pre-elettorali. Gli altri sfidanti in lizza, Luca Andreassi e Salvatore Tedone, sono rimasti pesantemente distanziati. Il neoeletto Ferrarini ha celebrato la vittoria: «La realtà dei fatti ha vinto sulla narrazione. Grazie ai cittadini di Albano e le sue frazioni per la straordinaria dimostrazione di affetto e responsabilità dimostrata nelle urne. Vincere al primo turno non è solo una grande gioia, è una responsabilità enorme che i cittadini mi hanno affidato direttamente, senza esitazioni. Questo risultato dimostra che il nostro progetto è stato capito e condiviso. Mi metterò subito al lavoro per onorare questo fantastico risultato. Sarò il sindaco di tutti, sia di chi mi ha votato, sia di chi ha scelto diversamente. Da oggi si volta pagina, insieme».

Sempre nel quadrante geografico dei Castelli Romani, lo schieramento di centrodestra festeggia la netta riconferma di Gianluca Staccoli alla guida del comune di Ariccia. Alla chiusura definitiva delle operazioni di voto, l’affluenza nel borgo si è attestata al 58,08%, facendo registrare anche in questo caso una contrazione rispetto alla tornata precedente. Staccoli si è aggiudicato la fascia tricolore superando il 56% dei voti totali al primo turno, sconfiggendo in modo chiaro gli sfidanti Giorgia La Leggia e Fabrizio Profico, sostenuti dalle liste di sinistra e centrosinistra. Il riconfermato primo cittadino ha voluto ringraziare la comunità locale: «Ringrazio di cuore le cittadine e i cittadini di Ariccia per aver rinnovato in modo così chiaro e netto la fiducia nel nostro progetto amministrativo. Questo risultato ottenuto al primo turno ci carica di una grande responsabilità: dare continuità al lavoro iniziato cinque anni fa, completare le opere in corso e valorizzare ancora di più il nostro straordinario patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico. Saremo, come sempre, il governo di tutti gli ariccini». Il successo è stato rimarcato tramite una nota ufficiale diffusa dal deputato Andrea Volpi. L’unico comune della zona a non aver decretato un vincitore immediato è Genzano, dove gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per il ballottaggio nei giorni del sette e otto giugno. La sfida decisiva vedrà contrapposti Fabio Papalia del centrodestra, che ha raccolto il 34,14% dei consensi, e il sindaco uscente di centrosinistra Carlo Zoccolotti, fermatosi al 29%, mentre gli altri sfidanti Giuliano Briziarelli, Flavio Gabbarini e Piergiuseppe Rosatelli rimangono esclusi dal secondo turno.

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