
Scadono le Concessioni dei Parcheggi Interrati a Roma: Chi Curerà le Piazze e i Giardini Sopra i PUP?
Centinaia di accordi stipulati negli anni ’90 giungono al termine della manutenzione ventennale. Il Comune avvia il piano di transizione verso i Municipi per evitare il degrado degli spazi verdi e delle micropiazze realizzate sopra i multipiano.
Le concessioni ventennali e trentennali rilasciate da Roma Capitale per la realizzazione del Piano Urbano Parcheggi (PUP) stanno progressivamente arrivando a scadenza. La misura pone l’Amministrazione di fronte alla necessità di definire chi debba farsi carico della gestione e della cura delle aree pubbliche di superficie — piazze, giardini e spazi di aggregazione — costruite e mantenute fino ad oggi dai soggetti concessionari.
Le opere nacquero in applicazione della Legge Tognoli (122/89): tramite i bandi pubblicati tra il 1990 e il 1991, il Campidoglio concesse il diritto di superficie per 90 anni a privati per realizzare box e posti auto pertinenziali nel sottosuolo. In cambio dell’edificazione e della vendita delle autorimesse, le aziende si riassunsero l’onere di sistemare e gestire lo spazio in superficie per una durata compresa tra i 20 e i 30 anni.
Il Piano di Transizione Amministrativa
Per prevenire il rischio di un “limbo amministrativo” che abbandonerebbe questi spazi al degrado, il 16 settembre le commissioni congiunte Ambiente e Mobilità hanno definito il percorso operativo. Superato l’ostacolo iniziale legato alla richiesta di specifiche fideiussioni assicurative, la procedura prevede ora il passaggio diretto dei beni agli enti territoriali.
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Consegna degli elenchi ai Municipi: Il Dipartimento Patrimonio ha iniziato a trasmettere l’elenco delle aree verdi collegate ai PUP con contratti scaduti o in scadenza. I primi sette municipi coinvolti sono il V, VII, VIII, X, XI, XII e XIII, con un’estensione progressiva a tutto il territorio cittadino.
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Competenze del Verde (Decentramento): Trattandosi di spazi di superficie inferiore ai 20.000 metri quadrati, la gestione passerà direttamente ai Municipi. Considerata la carenza di personale delle strutture locali, le amministrazioni municipali potranno avvalersi dei patti di collaborazione con comitati di quartiere e associazioni di cittadini per la cura condivisa.
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Manutenzione delle Alberature: Durante la seduta congiunta è stato chiarito che la gestione e la tutela degli alberi ad alto fusto rimarranno di competenza diretta del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale.
Le Reazioni Istituzionali
Il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Giammarco Palmieri, ha espresso soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo procedurale:
«Abbiamo chiuso positivamente una questione importante che rischiava di creare problemi di manutenzione in tante parti della città. C’è stato un grande lavoro delle commissioni, dei dipartimenti coinvolti e il supporto decisivo del Segretariato Generale. Può sembrare una vicenda di nicchia, ma incide in maniera molto significativa sul tessuto sociale e sulla vivibilità di tantissimi quartieri.»