
Atletica, Sfuma il Sogno Iridato per Roma: i Mondiali 2029 a Nairobi e quelli 2031 a Monaco di Baviera
La federazione internazionale (World Athletics) sceglie la svolta storica assegnando la rassegna iridata all’Africa per la prima volta. Non bastano la candidatura della Capitale e la garanzia governativa da 100 milioni di euro: pesano le logiche di espansione globale e i vuoti dell’Olimpico agli Europei 2024.
Niente da fare per Roma. Il Consiglio di World Athletics, riunito per decidere le sedi dei prossimi grandi appuntamenti internazionali, ha bocciato la candidatura della Capitale italiana e quella di Londra, assegnando i Mondiali di Atletica Leggera del 2029 a Nairobi (Kenya) e l’edizione del 2031 a Monaco di Baviera (Germania). L’edizione del 2027 si terrà invece a Pechino.
La decisione rappresenta una scelta storica per la disciplina: per la prima volta la rassegna iridata valicherà i confini del continente africano. Nonostante la garanzia finanziaria da circa 100 milioni di euro messa sul piatto dal Governo italiano, la raccomandazione del panel di valutazione presieduto dal finlandese Antti Pihlakoski ha orientato il voto del Consiglio (composto da 26 membri) verso la proposta keniota e quella tedesca.
Cronoprogramma e Assegnazioni dei Mondiali
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Mondiali 2027: Pechino (Cina)
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Mondiali 2029: Nairobi (Kenya) — Prima volta storica della rassegna iridata nel continente africano
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Mondiali 2031 (Edizione N° 23): Monaco di Baviera (Germania)
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Candidature Escluse: Roma (Italia) e Londra (Regno Unito)
Le Motivazioni di World Athletics e le Incognite Keniote
Il presidente di World Athletics, Sebastian Coe, ha definito le candidature di Roma e Londra “eccellenti”, giustificando la scelta con la necessità di far crescere l’atletica in nuove aree strategiche del pianeta:
«Abbiamo oltre 200 federazioni affiliate e la responsabilità di andare in settori dove il nostro sport può svilupparsi ulteriormente. Il Kenya vanta una grandissima tradizione e un’enorme passione. Tra il 2027 e il 2031 saremo presenti in tre continenti diversi.»
La scelta di Nairobi porta con sé alcune incognite organizzative: lo Stadio Kasarani (da 60.000 posti) è attualmente oggetto di ristrutturazione, sorge a 1.800 metri di altitudine e presenta interrogativi legati alle infrastrutture e alla sicurezza. Di contro, la scelta di Monaco di Baviera (già sede dei Giochi Olimpici del 1972 e degli Europei 2022) rappresenta una garanzia di solidità organizzativa per il 2031.
Le Cause della Bocciatura e le Reazioni in Italia
Per la Capitale — che aveva già ospitato i Mondiali nel 1987 e che nel febbraio 2024 fu costretta a ritirare la corsa all’edizione 2027 per mancanza del supporto governativo — si tratta di una pesante battuta d’arresto.
Oltre alle dinamiche geopolitiche e alla volontà di Coe di lasciare un’eredità orientata verso l’espansione globale (con le edizioni Indoor previste a Bhubaneswar in India nel 2028 e ad Astana in Kazakistan nel 2030), sulla bocciatura di Roma hanno pesato in modo determinante le immagini dei molti settori vuoti allo Stadio Olimpico durante gli Europei di atletica del giugno 2024.
Immediate le reazioni del mondo sportivo italiano. Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha espresso il suo rammarico proponendo di guardare avanti:
«La scelta di World Athletics mi dispiace, ma lavoreremo per organizzare altri grandi eventi che possano valorizzare lo stadio Olimpico e l’atletica italiana.»