
Caso Spin Time: storia, grande finanza e l’emergenza di una “città” finita in strada
Dalle privatizzazioni dell’era Tremonti ai contenziosi milionari: chi c’è dietro il fondo proprietario Investire Sgr e perché il “no” all’acquisto del Campidoglio ha trasformato una comunità in un’emergenza sociale a cielo aperto.
1. L’INNESCO: DA UN INCENDIO ALLO SGOMBERO PERMANENTE
La sera del 29 luglio 2026, un principio d’incendio al sesto piano dell’ex palazzo Inpdap in via Santa Croce in Gerusalemme viene domato dagli stessi residenti a colpi di secchi d’acqua e con gli idranti dell’edificio. Tuttavia, l’intervento dei Vigili del Fuoco per le verifiche di sicurezza si trasforma in un’azione inattesa: la Polizia fa evacuare lo stabile, l’autorità giudiziaria dispone il sequestro e quello che doveva essere un controllo temporaneo si converte in uno sgomberamento permanente.
Oltre 400 persone, tra cui 150 bambini, persone anziane e malati cronici, si ritrovano improvvisamente in strada, senza la possibilità di recuperare vestiti, documenti o farmaci essenziali. La sfiducia cresce tra gli inquilini, molti dei quali vedono nell’operazione un’azione di forza inserita nel solco degli sgomberi promossi a livello nazionale.
CRONOLOGIA DELL'EMERGENZA
29 Luglio 2026 ──► Incendio domato; sequestro giudiziario immediato.
06 Agosto 2026 ──► Investire Sgr rifiuta l'offerta d'acquisto del Comune.
08 Agosto 2026 ──► Apertura dello sportello comunale d'accoglienza.
09 Agosto 2026 ──► Firma ordinanza Sindaco: alloggi temporanei (max 2 mesi).
2. LA MAPPA DEL POTERE: CHI C’È DIETRO LA PROPRIETÀ
Per comprendere il rifiuto del fondo immobiliare di trattare con le istituzioni cittadine è necessario ricostruire l’intricata filiera economico-finanziaria che controlla lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme.
LA FILIERA DI INVESTIRE SGR
Gruppo Banca Finnat
(Famiglia Nattino - 59%)
│
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INVESTIRE SGR ◄─── Holding Regia (12%)
│ (Famiglia Benetton)
▼
Fondo Immobiliare
(Proprietario ex Stabile Inpdap)
La dinastia Nattino e la stagione delle cartolarizzazioni
Il palazzo occupato dal 2013 dal cantiere di rigenerazione urbana Spin Time era originariamente un bene pubblico. Nel 2004, durante il governo Berlusconi guidato dal ministro Giulio Tremonti, l’edificio rientra tra i circa 400 immobili statali confluiti nel Fip (Fondo immobili pubblici) per essere dismessi.
Un’operazione da 3,7 miliardi di euro finita sotto la lente della Corte dei Conti per presunte sottostime sui valori di mercato (stimate in oltre 500 milioni di euro dall’Agenzia del Territorio) e affidata alla gestione di Investire Sgr.
La società fa capo al Gruppo Banca Finnat (controllato al 59%), storico istituto romano legato per generazioni alla famiglia Nattino. Tra il 2004 e il 2021, la Sgr ha generato utili netti per quasi 118 milioni di euro, radicandosi nei progetti di trasformazione urbana e speculazione immobiliare della Capitale (dalle riqualificazioni di lusso in via Cavour alle residenze di pregio).
Il ruolo della famiglia Benetton
A fianco dei Nattino figura un’altra storica dinastia del capitalismo italiano: i Benetton. Attraverso la holding Regia Srl (guidata da Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton, quest’ultima vicepresidente della Sgr), la famiglia detiene il 12% di Investire Sgr. L’asse si è già distinto a Roma per operazioni di rilievo, come l’acquisizione del palazzo di Piazza Augusto Imperatore per 150 milioni di euro, poi destinato alla catena d’hotel Bulgari.
Il cortocircuito economico del contenzioso
La vicenda Spin Time riflette un preciso modello di rendita finanziaria:
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Dismissione: Lo Stato cede un bene pubblico a un fondo privato.
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Affidamento: Il fondo viene gestito da Investire Sgr.
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Contenzioso: L’occupazione a fini sociali genera una vertenza giudiziaria.
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Risarcimento: I tribunali civili condannano il Ministero dell’Interno a risarcire la proprietà con oltre 21 milioni di euro, più un’indennità mensile di circa 207 mila euro fino alla liberazione dei locali.
3. LA TRATTATIVA FALLITA E IL PIANO DELL’AMMINISTRAZIONE
Di fronte allo sgombero, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha tentato una trattativa lampo per acquisire l’immobile al patrimonio pubblico per una cifra stimata attorno ai 37 milioni di euro (a fronte di un valore sociale stimato in 71,5 milioni da studi accademici) o, in subordine, stipulare un “accordo ponte”.
| Proposta del Comune di Roma | Risposta di Investire Sgr |
| Acquisto diretto dello stabile per inserirlo nel Piano Casa comunale e regolarizzare l’occupazione. | Rifiuto irrevocabile. Il fondo intende valorizzare il bene (tra le opzioni, la conversione in hotel di lusso). |
| Accordo ponte temporaneo: Rientro temporaneo delle famiglie a carico economico del Campidoglio. | Bocciatura. La Sgr dichiara l’assenza delle “condizioni di legalità e sicurezza necessarie”. |
L’ordinanza d’emergenza
Per gestire l’emergenza abitativa di oltre 350 sfollati costretti a dormire sull’asfalto, il Comune ha approvato un piano straordinario:
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Accoglienza temporanea: Assegnazione progressiva di alloggi presso strutture ricettive convenzionate e religiose per un massimo di due mesi.
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Priorità alle fragilità: Precedenza a nuclei familiari con minori e malati.
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Sportello sociale: Presidio operativo dalle 10:00 alle 20:00 in via Santa Croce in Gerusalemme per l’assistenza logistica e la continuità scolastica dei bambini.
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Soluzione definitiva: Inserimento graduale nelle graduatorie di edilizia residenziale pubblica (ERP).
4. LA MOBILITAZIONE: DALLA CORSIA MEDICA ALLA ROMA SOLIDALE
Mentre sull’asfalto arroventato dalle temperature estive gli oltre 120 medici volontari dell’Ambulatorio Popolare monitorano i primi casi di infezioni cutanee, bronchiti e crisi ipertensive dovute alla mancanza di ombra e servizi igienici, attorno a Spin Time si è stretta la mobilitazione della città civilmente impegnata.
«Dentro quel palazzo ci stava una città e ora quella città si è spostata fuori, sulla strada»
— Flavia Serichetti, volontaria del giornale Scomodo
LA RETE DI SOSTEGNO PER SPIN TIME
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│ RISPOSTA SOCIALE │ SOCIETÀ ED ESPONENTI │
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│ • Oltre 200 associazioni│ • Roberto Saviano │
│ • Centri sociali storici│ • Zerocalcare │
│ • Sindacati (CGIL) │ • Matteo Garrone │
│ • Ong (Medu, Nonna Roma)│ • Ascanio Celestini │
│ • > 90.000€ raccolti │ • Diego Bianchi, Dito |
| in tre giorni | nella piaga │
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Nel raggio di pochi metri, attrezzature per il presidio e aiuti umanitari sono giunti dai centri sociali storici come il Forte Prenestino, il Brancaleone e l’Angelo Mai, rievocando la tradizione di solidarietà capitolina attiva fin dalle storiche battaglie sociali alla Pastifici Pantanella negli anni ’80.
5. CONCLUSIONI E PROSPETTIVE
La vicenda dello Spin Time mostra le tensioni irrisolte della Capitale: da una parte un mercato immobiliare dominato dalla finanza di gestione che trasforma l’ex patrimonio pubblico in un generatore di rendite e risarcimenti; dall’altra un’emergenza abitativa cronica in una città dominata dagli affitti brevi e dai costi di locazione insostenibili.
Nel mezzo, una comunità coesa che per tredici anni ha fornito welfare dal basso, ora compressa tra la rigidità delle proprietà private e gli interventi di emergenza delle istituzioni.