
Spaccatura a Sinistra e 50mila in Piazza: Il Racconto del Corteo Nazionale per Spin Time
Nonostante il forfait di Arci Roma e dei comitati territoriali in polemica con la giunta Gualtieri, la mobilitazione di Spin Time riempie il centro della Capitale con blitz, azioni dimostrative e oltre 50mila partecipanti secondo gli organizzatori.
A poche ore dalle polemiche che hanno spaccato la sinistra sociale romana — con la decisione di Arci Roma e di un’ampia rete di comitati di quartiere di boicottare l’evento in contestazione alla giunta guidata da Roberto Gualtieri — la manifestazione nazionale di Spin Time ha comunque portato in strada una grande partecipazione di piazza.
Partito alle 14:30 da piazza della Repubblica e conclusosi in piazza Vittorio Emanuele, il corteo è stato aperto dallo striscione rosso “La città è di chi la vive non di chi specula”. Nata per mantenere l’attenzione sulla comunità di via di Santa Croce in Gerusalemme (sgomberata a luglio a seguito dell’incendio), la mobilitazione ha raccolto 50mila presenze secondo i promotori (4mila per la Questura) con delegazioni giunte da tutta Italia.
Le Iniziative e i Blitz Lungo il Percorso
Durante il tragitto, gli attivisti e le organizzazioni aderenti hanno dato vita a diverse azioni simboliche e di protesta contro le politiche abitative e la speculazione immobiliare:
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Iniziativa di Nonna Roma: All’altezza di Castro Pretorio, la rete sociale ha esposto lo striscione “Roma non è in vendita” accompagnato da cartelli colorati sulla crisi degli alloggi nella Capitale.
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Protesta al Ministero dei Trasporti: Davanti alla sede del MIT, il Forum dell’Abitare ha allestito una tavolata e collocato un letto simbolico per denunciare la carenza di interventi pubblici sull’emergenza casa. Sulle mura della vicina caserma è stata tracciata la scritta in vernice rossa “- profitto + comunità”.
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Blitz alla Sede di Investire SGR: Gli attivisti di Spin Time hanno condotto un’azione dimostrativa in via Po, presso gli uffici del fondo immobiliare proprietario dell’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme.
La Tensione Politica e la Rete dei Sostenitori
Il successo numerico della piazza non ha cancellato le profonde divisioni politiche emerse alla vigilia. I comitati critici (come l’Assemblea di Autodifesa Abitativa e i gruppi contrari al termovalorizzatore di Santa Palomba, al biodigestore di Casal Selce e allo stadio a Pietralata) hanno ribadito il rifiuto di condividere il corteo con il Partito Democratico e la giunta capitolina, accusati di condannare a parole i fondi speculativi ma di avallare progetti di real estate in città.
Al contrario, la manifestazione ha visto il sostegno compatto di realtà come CGIL, Nonna Roma, No Kings, Polo Civico dell’Esquilino, CSOA La Strada e Social Forum Abitare.
La mobilitazione prosegue nella giornata di domenica con un’assemblea di confronto tra reti civiche, movimenti sociali, sindacati, rappresentanti delle istituzioni locali, organizzazioni religiose e forze politiche per definire le tappe successive della vertenza.