
Nel Lazio Nasce il Distretto Aerospazio e Difesa: In Arrivo Bando da 55 Milioni e Risorse con CDP
L’annuncio della vicepresidente Roberta Angelilli ad avvio novembre 2026. L’obiettivo è potenziare un comparto da 5 miliardi di fatturato e 23mila addetti, posizionando la Regione per i fondi europei post-2028.
A partire da novembre 2026, la Regione Lazio darà vita al nuovo Distretto Industriale e Tecnologico dedicato ad Aerospazio, Difesa e Sicurezza. L’iniziativa rappresenta la naturale evoluzione del Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio (attivo dal 2004) e si propone di integrare in un’unica rete strategica grandi player industriali, PMI, startup, università e centri di ricerca.
L’annuncio è stato dato dalla vicepresidente della Regione e assessora allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, nel corso degli Stati Generali della Space Economy.
I Numeri del Settore nel Lazio e gli Strumenti Finanziari
Nel territorio laziale, la filiera allargata dell’aerospazio, della difesa e della cybersicurezza registra oltre 360 imprese, per un totale di più di 23.000 addetti e un fatturato complessivo superante i 5 miliardi di euro.
Per rafforzare la competitività del sistema produttivo, la Regione ha definito due principali leve finanziarie:
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Bando “Filiere Tecnologiche” (Presentazione il 9 Ottobre): Dotato di 55 milioni di euro, il bando sosterrà progetti di ricerca, sviluppo e collaborazione tra imprese e organismi scientifici nei settori chiave (digitale, biotecnologie, cleantech, spazio e difesa).
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Strumento STEP-FRI (fino a 60 Milioni): Pensato per incentivare lo sviluppo e la produzione di tecnologie innovative, lo strumento sfrutta la sinergia con Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Attraverso la combinazione di contributi a fondo perduto, fondo rotativo e finanziamenti agevolati, le risorse mobilitabili passeranno dai 30 milioni regionali a un plafond complessivo di 60 milioni di euro.
Programmazione Europea e Prospettive per Rome Technopole
L’architettura messa in campo punta a preparare il tessuto industriale laziale all’accesso ai 130 miliardi di euro che l’Unione Europea stanzierà a partire dal 2028 per i settori dello Spazio, della Sicurezza e della Difesa.
In questo quadro s’inserisce anche il ruolo di Rome Technopole: la fondazione/partenariato che unisce gli atenei e i centri di ricerca del Lazio entrerà dai primi mesi del 2027 in una nuova fase operativa come infrastruttura di ricerca diffusa, dedicando spazi e laboratori specifici alle tecnologie dual-use, alla cybersicurezza e all’aerospazio.
I Principali Poli Aerospaziali in Italia
L’Italia vanta una filiera aerospaziale d’eccellenza distribuita lungo tutta la penisola, spesso strutturata in Distretti Tecnologici Regionali e cluster d’innovazione integrati nel CTNA (Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio):
1. Puglia — Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA)
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Poli principali: Grottaglie (Taranto), Brindisi, Foggia.
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Specializzazioni: Strutture in materiale composito per aviazione civile (es. fusoliere in fibra di carbonio), propulsione, manutenzione (MRO) e sviluppo di velivoli a pilotaggio remoto (droni). Grottaglie ospita anche l’unico Test Bed aeroportuale italiano per la sperimentazione dei droni e dei voli suborbitali.
2. Campania — Distretto Aerospaziale della Campania (DAC)
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Poli principali: Napoli, Pomigliano d’Arco, Capodrise (Caserta).
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Specializzazioni: Aerostrutture civili e militari, propulsione e combustione avanzata, velivoli leggeri, e microsatelliti. Forte integrazione con il CNR e l’Università Federico II.
3. Lombardia — Lombardia Aerospace Cluster (LAC)
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Poli principali: Varese (la “provincia con le ali”), Milano, Brescia.
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Specializzazioni: Elicotteristica, avionica di bordo, sistemi di equipaggiamento, difesa e spazio. Area a forte concentrazione industriale ad alta tecnologia.
4. Piemonte — Polo di Innovazione Aerospazio Piemonte
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Poli principali: Torino (con la Città dell’Aerospazio), Cameri (Novara).
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Specializzazioni: Esplorazione spaziale, moduli abitativi e infrastrutture orbitali (es. ISS e programma Artemide), assemblaggio finale di velivoli militari avanzati (JSF/F-35 a Cameri), motoristica e sistemi di bordo.
5. Toscana — Distretto Tecnologico Toscano per l’Aerospazio (DTA)
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Poli principali: Firenze, Pisa, Livorno.
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Specializzazioni: Componentistica di precisione, sensori optoelettronici per satelliti, sistemi radar, robotica e osservazione della Terra.
6. Umbria — Umbria Aerospace Cluster
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Poli principali: Foligno, Umbertide.
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Specializzazioni: Meccanica di altissima precisione, lavorazione di materiali speciali, sistemi idraulici e componenti elettromeccanici per la filiera aeronautica mondiale.