
Si fingevano poliziotti per derubare i turisti: arrestati dai Carabinieri
Si fingevano agenti di polizia in borghese per avvicinare e derubare i turisti stranieri, ma la loro carriera criminale è terminata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Avevano appena fermato un cittadino inglese, ma fortunatamente i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro che stavano effettuando un servizio di pattugliamento hanno notato i movimenti sospetti della banda. Quando i carabinieri sono intervenuti, i tre soggetti avevano già sottratto alla vittima un bottino di 600 sterline, l’intera somma che il malcapitato custodiva nel proprio portafogli. L’intervento fulmineo ha permesso così di sventare il raggiro e di recuperare il denaro, che è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario. Per i tre responsabili, cittadini di nazionalità romena di 40, 42 e 56 anni, tutti senza fissa dimora sul territorio nazionale, sono scattate le manette con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso.
La vittima, un turista inglese di origini indiane che si trovava a Roma da qualche giorno come tappa di un più ampio viaggio in Italia, ha ricostruito i concitati momenti dell’aggressione subita. Sotto shock per l’accaduto, l’uomo ha raccontato dettagliatamente come i tre lo abbiano circondato e disorientato con destrezza: «Dopo la visita a San Pietro, stavo camminando verso piazza Adriana quando sono stato avvicinato da tre uomini. Si sono qualificati come agenti di polizia chiedendomi i documenti. Nell’agitazione del momento, non ho capito cosa stesse accadendo fino a quando mi hanno preso il portafogli con la scusa di vedere i miei documenti e a quel punto, stavano già prendendo i soldi che avevo con me».
Gli accertamenti successivi condotti dai militari hanno rivelato che i tre arrestati erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati della stessa natura. La tecnica utilizzata era consolidata: i malviventi pattugliavano le aree di maggior afflusso turistico tra San Pietro e piazza Adriana in cerca di bersagli vulnerabili. Una volta individuata la vittima, uno di loro si presentava come agente in borghese per eseguire finti controlli di sicurezza, un espediente per farsi consegnare gli effetti personali e sottrarre il denaro approfittando dello smarrimento dei turisti.
Le indagini proseguono per accertare se la banda abbia compiuto altri colpi simili nelle settimane precedenti, mentre resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine nel centro storico per contrastare anche altre forme di raggiro storiche, come il gioco delle tre campanelle. Proprio in questo ambito, la polizia locale ha recentemente intercettato e denunciato un cinquantadue nne che gestiva un banco di scommesse abusivo a piazza della Pilotta, poi trasferito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Ponte Galeria in quanto destinatario di un provvedimento di espulsione. Dall’inizio dell’anno, i controlli contro questa specifica truffa hanno portato alla denuncia di duecento persone e al recupero di circa ventimila euro estorti ai turisti, mentre continuano le indagini sulla rissa tra bande rivali avvenuta lo scorso maggio nei pressi di Fontana di Trevi.
M.M.