Attentato a Ranucci: i retroscena dell’inchiesta sull’ordigno esploso

13/07/2026

L’attentato dinamitardo compiuto lo scorso 16 ottobre sotto l’abitazione del giornalista Rai Sigfrido Ranucci, a Torvaianica, rappresenta un capitolo torbido della cronaca giudiziaria romana. I responsabili, consci della portata del loro atto, si erano lasciati andare a frasi eloquenti prima di agire, come quando uno dei componenti del gruppo criminale aveva esclamato «Facciamo la storia!» consapevole del peso di quanto stava per compiere. Eppure, le indagini condotte dalla Procura di Roma svelano una realtà ben diversa e decisamente meno gloriosa, caratterizzata da compensi irrisori a fronte di un reato di estrema gravità.

Il quadro investigativo, che ha portato lo scorso 30 giugno all’arresto di tre uomini e una donna originari di Avellino da parte dei carabinieri dei Nuclei investigativi di Roma e Frascati, delinea un sistema di esecuzione materiale piuttosto strutturato. I soggetti finiti in carcere sono accusati, a vario titolo, di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, oltre a minaccia e danneggiamento, con l’aggravante di aver operato con modalità mafiose. Secondo l’accusa, il gruppo aveva ricevuto un pagamento complessivo stimato tra i cinquemila e i diecimila euro, somma che includeva contanti e il rimborso di viaggi. Dietro questo attentato, sempre secondo le ricostruzioni inquirenti, si celerebbe la figura di Valter Lavitola, indagato come mandante, che avrebbe coordinato l’operazione avvalendosi del collaboratore Gomes Clesio Tavares. Quest’ultimo, attualmente irreperibile in quanto trasferitosi in Camerun, avrebbe avuto il compito di tessere i contatti con la banda di avellinesi.

Dalle carte giudiziarie emerge una meticolosità nelle fasi di preparazione che contrasta con la scarsità del compenso pattuito. Gli arrestati, infatti, avevano effettuato sopralluoghi preliminari utilizzando un’auto abitualmente in uso a Tavares e alla sua compagna. Un mese prima dell’attentato, l’attenzione della Procura si è concentrata anche su Lavitola, il quale avrebbe partecipato in prima persona a una perlustrazione nei pressi della casa di Ranucci. Le intercettazioni raccolte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire il flusso di denaro versato agli esecutori: cifre modeste, come i 300 euro ottenuti da Antonio Passariello o i 1000 euro destinati a Saverio Mutone, oltre a un viaggio spesato in Sicilia per altri due complici. Il gip, nelle ordinanze di custodia cautelare, ha posto l’accento sulla capacità del gruppo di muoversi senza lasciare tracce, evidenziando come la presenza in hotel in Sicilia di uno degli indagati non fosse stata minimamente documentata.

Particolarmente indicativo del clima di timore e prudenza instaurato dai mandanti è quanto emerso dagli interrogatori e dalle intercettazioni circa le istruzioni fornite in caso di cattura. Il mandante aveva preparato un piano di emergenza, suggerendo agli esecutori di sviare le indagini attribuendo la responsabilità a un fantomatico albanese incontrato a Ostia per affari legati al narcotraffico. In cambio di questo silenzio e della falsa confessione, era stata promessa una somma di tremila euro e la garanzia di sostegno economico per periodi di latitanza all’estero. «Già ne ho parlato con quello… Ti danno la carta da ricaricare, ti danno i soldi e ti vai a divertire dove dici tu… 10-15 giorni… e poi tornate… loro ogni giorno ti caricano i soldi sulla carta» diceva uno degli indagati, discutendo della possibilità di nascondersi in località come l’Austria o la Spagna. Nonostante il gip non abbia ravvisato l’ipotesi di reato di strage contestata dalla Procura, il procedimento prosegue con l’obiettivo di chiarire definitivamente le responsabilità di Lavitola e il ruolo di Tavares, in una vicenda che mescola azione criminale e mistero.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Il Futuro dell’Esquilino tra l’Acquisto Pubblico dell’Ex Spin Time e la Frizione Politica sul “Dente Cariato”

Il Futuro dell’Esquilino tra l’Acquisto Pubblico dell’Ex Spin Time e la Frizione Politica sul “Dente Cariato”

La comunità di via di Santa Croce in Gerusalemme indica nella compravendita da parte del Campidoglio l’unica via d’uscita rapida dopo lo stop con la proprietà. Intanto la coalizione di governo si divide sulla destinazione dell’immobile comunale di via Giolitti. La gestione del patrimonio immobiliare e della rigenerazione urbana nel quartiere Esquilino accende il dibattito […]

20/08/2026

Lotta alla criminalità a Roma: blitz della guardia di Finanza sul Litorale

Lotta alla criminalità a Roma: blitz della guardia di Finanza sul Litorale

Operazione ad alto impatto da Fiumicino a Ladispoli: scovati 33 lavoratori irregolari, sequestrate sostanze stupefacenti, armi e ricambi d’auto rubati. Gli approfondimenti sull’infiltrazione criminale e le ricadute sul comparto turistico capitolino. ROMA – Un maxi piano di controlli straordinari condotto su tutto il litorale romano – da Fiumicino a Ladispoli, passando per Fregene, Passoscuro e […]

08/08/2026

Emergenza Spin Time a Roma: tutto quello che c’è da sapere

Emergenza Spin Time a Roma: tutto quello che c’è da sapere

*Roma, 400 sfollati di Spin Time accampati sotto il sole: scontro tra Comune e Regione sul futuro dello stabile* Sono oltre 400 le persone costrette a trascorrere le giornate e le notti all’aperto, sotto il sole cocente di Roma, dopo l’evacuazione dello stabile occupato di Spin Time Labs, in via di Santa Croce in Gerusalemme. […]

01/08/2026

Roma, Maxi Incendio di Sterpaglie Vicino al GRA

Roma, Maxi Incendio di Sterpaglie Vicino al GRA

Un vasto rogo nella zona sud della Capitale ha reso necessaria la chiusura temporanea di un tratto del Grande Raccordo Anulare e di via Laurentina. Sul posto Vigili del Fuoco con tre elicotteri, Protezione Civile e Forze dell’Ordine. ROMA – Pomeriggio di pura emergenza sul fronte della viabilità e della sicurezza nel quadrante sud della […]

26/07/2026

Piano Anas per l’esodo estivo, sospesi l’80% dei cantieri nel Lazio

Piano Anas per l’esodo estivo, sospesi l’80% dei cantieri nel Lazio

Riaperti quasi 30 km di strade statali lungo le direttrici del litorale e verso i capoluoghi di provincia per agevolare i flussi turistici. In vista delle settimane di maggior traffico legato alle vacanze estive, prende il via il piano “Estate Sicura 2026” di Anas. Nel Lazio l’intervento si traduce in una drastica riduzione dei cantieri […]

24/07/2026

Cammini Francescani nel Reatino: il turismo lento per rigenerare l’Alto Lazio

Cammini Francescani nel Reatino: il turismo lento per rigenerare l’Alto Lazio

Cresce l’interesse dei professionisti per i percorsi spirituali e naturalistici della Valle Santa La Valle Santa di Rieti si consolida come una delle mete predilette per il turismo legato ai cammini storici e spirituali. Il Cammino di Francesco, che tocca i quattro santuari fondati dal Santo nella provincia reatina (Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e […]

19/07/2026

Omicidio di via Cassia, il vigilante lascia il carcere e va ai domiciliari

Omicidio di via Cassia, il vigilante lascia il carcere e va ai domiciliari

Il processo relativo ai drammatici fatti di via Cassia registra una svolta significativa sul fronte delle misure cautelari. Antonio Micarelli, la guardia giurata imputata con le pesanti accuse di omicidio volontario e tentato omicidio per aver aperto il fuoco contro una banda di rapinatori in fuga, ha lasciato il penitenziario di Civitavecchia. La Corte d’assise […]

15/07/2026

Sequestro record di 216 chili di droga Khat allo scalo di Fiumicino

Sequestro record di 216 chili di droga Khat allo scalo di Fiumicino

Due giovani amici di nazionalità israeliana, rispettivamente di 22 e 23 anni, giunti in Italia con il dichiarato intento di trascorrere una vacanza estiva, sono stati fermati presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino con un carico record di 216 chilogrammi di khat, sostanza comunemente nota come la droga dell’amicizia e della preghiera. Si tratta di […]

15/07/2026

Si fingevano poliziotti per derubare i turisti: arrestati dai Carabinieri

Si fingevano poliziotti per derubare i turisti: arrestati dai Carabinieri

Si fingevano agenti di polizia in borghese per avvicinare e derubare i turisti stranieri, ma la loro carriera criminale è terminata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Avevano appena fermato un cittadino inglese, ma fortunatamente i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro che stavano effettuando un servizio di pattugliamento hanno notato […]

15/07/2026