
Roma, gli anarchici occupano nuovamente il Bencivenga a Montesacero
La galassia anarco-insurrezionalista romana torna a far parlare di sé con un’azione di forza nel quartiere Montesacro. A distanza di meno di un mese dallo sgombero eseguito dalle forze dell’ordine, un gruppo di circa 50 persone ha ripreso possesso dell’edificio che ospita il centro sociale Bencivenga Occupato. L’occupazione è scattata sabato sera, quando i residenti della zona hanno notato un movimento insolito intorno alla struttura di via Bencivenga, seguito dall’accensione delle luci interne del palazzo, confermando il rientro dei militanti nello stabile che era stato liberato lo scorso 16 giugno nell’ambito di un’importante operazione coordinata dalla Procura di Roma.
La rioccupazione è legata a doppio filo con i recenti sviluppi giudiziari che hanno interessato i principali esponenti del gruppo. Soltanto pochi giorni prima, infatti, il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dai legali degli indagati, annullando l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari. Questo provvedimento ha rimesso in libertà i militanti che si trovavano in carcere o ai domiciliari con accuse pesantissime, tra cui l’associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. Tra i reati contestati inizialmente figurava anche il danneggiamento ai danni della linea ferroviaria dell’Alta Velocità, un attacco avvenuto a metà febbraio che aveva causato ingenti danni economici e pesanti ripercussioni sul trasporto pubblico.
La decisione dei giudici del Riesame ha fatto cadere le misure restrittive, permettendo ai giovani di fare immediato ritorno nel quartiere e di riorganizzarsi per riprendere la gestione dello stabile di via Bencivenga. Una volta rientrati all’interno della struttura, gli occupanti hanno voluto lanciare un messaggio chiaro attraverso i propri canali telematici, rivendicando l’azione e invitando la cittadinanza e i simpatizzanti a sostenere attivamente la loro causa. La preoccupazione tra gli abitanti del quartiere è palpabile, poiché temono che il sito possa tornare a essere il fulcro di tensioni e di pianificazioni contro obiettivi istituzionali, infrastrutture di trasporto, centri per il rimpatrio e multinazionali del settore della difesa.
La tensione nell’area resta molto alta e le forze dell’ordine monitorano costantemente la situazione per evitare disordini o incidenti nel quartiere. Sull’episodio e sul clima di incertezza che si respira tra le strade di Montesacro, un portavoce dei residenti della zona ha espresso forte inquietitudine: «vedere le luci riaccendersi in quel palazzo a così poca distanza dallo sgombero ci fa sentire impotenti e preoccupati per la sicurezza delle nostre famiglie e per la tranquillità del quartiere». Spetterà ora alle autorità di pubblica sicurezza e alla magistratura valutare le prossime mosse per gestire questo nuovo capitolo dello scontro urbano.