
Roma, bilancio del blitz anti-maranza al Colosseo: 10 arresti, 9 denunce
Il blitz ad alto impatto scattato nel cuore della Capitale fotografa in modo nitido la risposta decisa delle istituzioni di fronte ai recenti episodi di criminalità giovanile e degrado urbano. Il bilancio complessivo della maxi operazione coordinata dal ministero dell’Interno nell’area circostante il Colosseo e nelle vie limitrofe parla di 10 arresti, 9 denunce a piede libero e oltre 350 persone identificate. Questo massiccio dispiegamento di forze si è reso necessario a seguito dei gravi disordini registrati nella serata di mercoledì scorso presso il belvedere di Largo Gaetana Agnesi. In quell’occasione, un gruppo di circa 40 giovani, riconducibili al fenomeno dei cosiddetti maranza, ha aggredito brutalmente gli agenti della polizia locale. I vigili erano intervenuti per porre fine a una festa abusiva con tanto di fuochi d’artificio, organizzata da un 21enne di origini egiziane, ma si sono ritrovati accerchiati da una folla armata di bastoni e mazze, che ha ferito due operatori e pesantemente danneggiato i mezzi di servizio, seminando il panico tra residenti e turisti.
La reazione dello Stato non si è fatta attendere, concretizzandosi in un capillare pattugliamento che ha visto impegnati in modo sinergico i carabinieri, la polizia di Stato e la polizia municipale. L’intervento ha incassato l’immediato plauso della presidenza del Consiglio. Giorgia Meloni ha voluto esprimere la propria gratitudine per l’operato dei militari e degli agenti: «Centinaia di persone sono state identificate e fermate e diversi soggetti sono stati arrestati. Lo Stato c’è e continua a presidiare il territorio con determinazione, anche grazie agli strumenti rafforzati introdotti con il Decreto Sicurezza». Nella medesima dichiarazione, la premier ha aggiunto un ringraziamento speciale rivolto «al ministro Piantedosi, ai funzionari e a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano con professionalità e coraggio per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei luoghi simbolo della nostra Nazione».
Anche il responsabile del Viminale, Matteo Piantedosi, ha espresso forte soddisfazione per l’efficacia dei controlli mirati, ribadendo la linea della fermezza contro ogni forma di illegalità: «Sono grato alle forze dell’ordine per la costante attività sul territorio con azioni mirate e capillari. In Italia non c’è spazio per impunità e zone franche. Va sottolineato infatti che i responsabili delle azioni incivili e criminali avvenute a Roma, a Napoli e altrove, sono stati tempestivamente individuati – come nella quasi totalità dei casi – e adesso risponderanno dei loro comportamenti a norma di legge». Successivamente, intervenendo a un evento culturale, Piantedosi ha allargato la riflessione sulla natura profonda di queste tensioni sociali: «Credo che ci siano dei problemi, visto che il fenomeno riguarda una popolazione giovanile in alcuni casi composta da immigrati di cosiddetta seconda generazione, di carattere relazionale, culturale, educativo, formativo che probabilmente dovranno vederci impegnati anche sotto altri aspetti».
Sul piano strettamente operativo, le forze dell’ordine hanno letteralmente cinturato un’ampia porzione di territorio che comprende i Fori Imperiali, le strade del Rione Monti e le vie di collegamento con la stazione Termini, intercettando numerosi soggetti in flagranza di reato, in larga parte di nazionalità nordafricana. Tra gli episodi più rilevanti figurano l’arresto di un 27enne marocchino trovato in possesso di oltre dieci grammi di hashish e quello di un suo connazionale 29enne sorpreso con alcune dosi di crack. Un terzo cittadino magrebino è stato invece associato al carcere in esecuzione di un cumulo di pene definitivo per reati contro il patrimonio. Le manette sono scattate anche per un 45enne che, dopo aver consumato un furto all’interno di un esercizio commerciale in via dei Serpenti, ha tentato di aggredire i carabinieri per assicurarsi la fuga. In via Labicana un 38enne libico è stato bloccato per furto aggravato, mentre nel cuore del Rione Monti, in via Baccina, un 20enne tunisino è stato interrotto insieme a un complice sudamericano mentre tentava di rapinare una coppia di turisti. Infine, un 36enne algerino è stato bloccato subito dopo aver tentato un borseggio ai danni di un passante all’uscita della stazione della metropolitana Colosseo.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate diverse armi bianche, tra cui coltelli a serramanico e tirapugni, oltre a svariate dosi di sostanze stupefacenti. Gli inquirenti hanno inoltre riscontrato una preoccupante frequenza nell’utilizzo di bombolette di spray al peperoncino, uno strumento di facile reperibilità sul mercato che viene sempre più spesso adoperato dai malviventi come vera e propria arma per stordire e derubare i visitatori stranieri. Tra le persone colpite dai provvedimenti giudiziari, per un cittadino straniero risultato completamente irregolare sul territorio nazionale è stato immediatamente disposto il decreto di espulsione dal Paese. I vertici delle forze dell’ordine hanno già confermato che questo genere di operazioni ad alto impatto verrà ripetuto con cadenza regolare nei prossimi giorni, integrandosi nei normali turni di vigilanza attivi ventiquattr’ore su ventiquattro per proteggere un’area monumentale dalla fortissima vocazione turistica e culturale.
M.M.