
Roma, controlli speciali anti-maranza dei Carabinieri al Colosseo
I gravi disordini registrati mercoledì sera presso largo Gaetana Agnesi hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza nella Capitale, spingendo le istituzioni locali e le forze dell’ordine a pianificare un immediato potenziamento delle misure di vigilanza sul territorio. Lo scenario che si è delineato nel cuore di Roma mette in luce la crescente insidiosità di dinamiche legate a gruppi giovanili e baby gang, spesso indicati nel gergo comune con il termine di maranza. Si tratta di comitive di giovanissimi che si rendono protagonisti di furti, borseggi e aggressioni violente, generando allarme tra i residenti e compromettendo la tranquillità dei numerosi turisti che affollano le aree storiche adiacenti al Colosseo.
La reazione del Campidoglio non si è fatta attendere e il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato l’intenzione di affrontare la problematica d’intesa con le autorità di pubblica sicurezza. Il primo cittadino ha confermato di aver avuto un colloquio approfondito con il prefetto Lamberto Giannini per delineare una strategia comune, stabilendo che la questione sarà trattata con assoluta priorità durante la prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel frattempo, l’amministrazione ha predisposto un incremento immediato del personale impiegato nei presidi stradali dell’area interessata. Esprimendosi in merito alle tensioni dei giorni scorsi, il sindaco ha dichiarato: «Quanto accaduto l’altra sera nei pressi del Colosseo è un episodio grave che va condannato con la massima nettezza. Al tempo stesso va sottolineato il tempestivo intervento congiunto della polizia locale e delle forze dell’ordine, che ha consentito di arrestare i responsabili e di disperdere rapidamente l’assembramento».
La ricostruzione della dinamica ha evidenziato come l’evento sia scaturito da una festa di compleanno privata organizzata da un 21enne di origine egiziana, il quale aveva acceso diverse batterie di fuochi d’artificio senza alcuna autorizzazione. L’intervento degli agenti della polizia locale ha innescato una reazione violenta da parte dei presenti, culminata nell’accerchiamento e nel ferimento di due operatori del I Gruppo Trevi, oltre che nel danneggiamento di una vettura di servizio della municipale, colpita con mazze e bastoni mentre alcuni ragazzi cercavano di salirvi sopra. Le operazioni si sono concluse con quattro fermi, tra cui l’arresto di un minorenne nato nel 2007 per resistenza e lesioni. Le verifiche condotte dagli investigatori indicano che i soggetti identificati appartengono alla categoria dei minori stranieri non accompagnati, alcuni dei quali già noti agli archivi delle forze di polizia. Le indagini proseguono attraverso l’esame minuzioso dei filmati registrati dai sistemi di sorveglianza urbana e della vicina stazione della metropolitana per rintracciare gli altri partecipanti fuggiti.
Il piano di contenimento non riguarderà solo il belvedere sopra la stazione della linea B, ma si estenderà anche a piazza dell’Ara Coeli e largo Arenula, considerati ulteriori punti di aggregazione per queste bande che si coordinano tramite le piattaforme social. Per far fronte a questi fenomeni, il primo cittadino ha specificato: «Ho sentito il prefetto Giannini e abbiamo convenuto di dedicare al tema il prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e di disporre immediatamente un rafforzamento dei presìdi nell’area di largo Gaetana Agnesi e del Colosseo, sia da parte delle forze dell’ordine sia da parte della polizia locale, che aumenterà fin da subito le pattuglie in quella zona nell’ambito del Piano Notte». Nonostante la gravità di quanto accaduto, Gualtieri ha tenuto a precisare che la situazione generale della città rimane sotto controllo, evitando allarmismi ingiustificati. Il sindaco ha infatti concluso rilevando: «Non bisogna neppure offrire una rappresentazione distorta della realtà: i dati ci dicono che, a oggi, si tratta fortunatamente di fenomeni circoscritti e che Roma resta una delle grandi capitali europee più sicure. Proprio perché intendiamo impedire che questi fenomeni attecchiscano, continueremo a lavorare insieme a Prefettura, Questura e a tutte le istituzioni competenti per rafforzare gli interventi e le misure di prevenzione e presidio del territorio. Da parte nostra ci sarà il massimo rigore nei confronti di ogni violazione della legge e di ogni comportamento violento, da qualunque parte provenga».