
Roma, venditore abusivo aggredisce gli agenti: arrestato bengalese di 47 anni
La tensione resta alta sul fronte dell’abusivismo commerciale nelle aree monumentali della Capitale, dove i controlli ordinari delle forze dell’ordine continuano a scontarsi con reazioni violente da parte di chi esercita la vendita senza alcuna autorizzazione. L’ultimo grave episodio si è verificato nei pressi dei Musei Vaticani, una delle zone maggiormente frequentate da turisti e pellegrini, dove un intervento di routine si è trasformato in una vera e propria aggressione ai danni del personale in servizio. Durante un pattugliamento mirato a contrastare il commercio illegale su strada, gli agenti della Polizia Municipale appartenenti all’Unità SPE, Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, stavano percorrendo via Tunisi quando la loro attenzione è stata attirata da un uomo intento a proporre con insistenza souvenir a passanti e visitatori.
I caschi bianchi hanno quindi deciso di fermare il veicolo di servizio per procedere alle verifiche di rito e identificare il soggetto, un cittadino di nazionalità bengalese di 47 anni. Alla vista delle divise e dei tesserini di riconoscimento, l’uomo non ha esitato a cercare una via di fuga repentina nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti e al probabile sequestro della merce. La fuga è durata tuttavia pochissimi istanti, poiché i componenti della pattuglia si sono immediatamente messi al suo inseguimento, riuscendo a bloccarlo a breve distanza. È stato in quel preciso momento che la situazione è degenerata rapidamente, poiché il 47enne, vistosi ormai privo di vie d’uscita, ha reagito con estrema brutalità nei confronti degli operanti, scagliandosi contro di loro, spintonandoli e colpendo con violenza un agente prima che gli altri colleghi riuscissero definitivamente a immobilizzarlo e a trarlo in arresto.
L’agente colpito ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, giunti sul posto per prestare i primi soccorsi. Successivamente trasportato in ospedale per accertamenti più approfonditi, il personale medico lo ha dimesso con una prognosi di 30 giorni a causa delle lesioni riportate durante la colluttazione. I successivi riscontri investigativi condotti sulla posizione del venditore hanno confermato la totale assenza di qualsiasi titolo autorizzativo per l’esercizio del commercio. L’uomo è stato così trasferito presso gli uffici competenti con le pesanti accuse di resistenza a pubblico ufficiale, violenza e lesioni aggravate, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Questo episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza del personale della Polizia Locale, richiamando alla mente un fatto analogo avvenuto soltanto poche settimane prima, nel pomeriggio dell’11 giugno, nei pressi di un altro celebre monumento romano, Castel Sant’Angelo. Anche in quella circostanza l’allarme era scattato all’altezza di Ponte Sant’Angelo durante i servizi straordinari anti-abusivismo gestiti sempre dal gruppo della Sicurezza pubblica emergenziale. Due vigilesse avevano sorpreso un cittadino di quarant’anni, originario del Senegal e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, mentre offriva abusivamente a passanti e turisti una varietà di articoli tra cui braccialetti, cinture, piccole statuette e ombrelli. Nel corso delle procedure di identificazione e verbalizzazione, il venditore si era scagliato all’improvviso contro le due agenti nel disperato tentativo di aprirsi un varco e scappare, provocando attimi di autentico caos e paura tra la folla di visitatori che in quel momento congestionava l’intera area pedonale. Soltanto il tempestivo arrivo di altre pattuglie di supporto aveva permesso di contenere la furia dell’uomo e di far scattare le manette, mentre le due poliziotte erano state costrette a ricorrere alle cure mediche in ospedale. I due gravi eventi, consumatisi a breve distanza di tempo e in contesti molto simili, confermano la complessità e i rischi connessi alle attività quotidiane di vigilanza e decoro urbano nei nodi nevralgici del turismo capitolino.
M.M.