
Emergenza caldo, record in Italia con temperature fino a 40 gradi
‘inizio ufficiale della stagione estiva coincide quest’anno con l’apice di una potente e vasta ondata di calore che sta investendo l’intero territorio nazionale, determinando picchi termici che si candideranno molto probabilmente a rimanere tra i più elevati di tutta la stagione e che sono destinati a perdurare per i prossimi 8 o 10 giorni. Soltanto nei primi giorni del mese di luglio l’afa opprimente dovrebbe concedere un parziale allentamento della morsa sul Paese, ma prima di quel momento non ci sarà alcuna possibilità di tregua. Di conseguenza, si preannuncia un periodo decisamente complesso per combattere la calura in numerose città italiane ed europee. A governare l’attuale quadro meteorologico è una imponente rimonta anticiclonica di matrice subtropicale, ampiamente supportata da una fortissima e costante spinta di aria rovente proveniente direttamente dalle latitudini nordafricane.
La situazione sul territorio mostra già i primi effetti evidenti, con ben 8 città italiane che sono state classificate immediatamente con il bollino rosso, tra cui spiccano i centri urbani di Milano, Rieti, Bologna, Brescia, Torino, Campobasso e Perugia. La capitale, per il momento, resta in una condizione di bollino arancione, anche se in alcune ore specifiche della giornata l’afa è stata davvero micidiale e da vero e proprio allarme rosso, in modo particolare per le fasce più fragili e sensibili della popolazione romana. Questa enorme massa d’aria compressa verso il basso che giunge dal Nord Africa, secondo quanto viene dettagliatamente spiegato dagli esperti del settore meteorologico, provocherà nei prossimi giorni una vera e propria impennata dei termometri, che arriveranno a toccare la soglia critica dei 40 gradi, lasciando pochissimo spazio a isolati disturbi temporaleschi confinati prevalentemente a ridosso dei rilievi alpini e appenninici.
Sotto la lente d’ingrandimento delle autorità sanitarie e scientifiche ci sono in particolare le aree della Pianura Padana e le zone interne del Centro Italia e della Sardegna, territori dove la calura si esprimerà alla sua massima potenza. Le anomalie termiche registrate in queste ore sono infatti giudicate molto forti, con valori meteorologici che si portano anche di 10 gradi sopra le medie tipiche di questo specifico periodo dell’anno. Secondo i dati europei ufficiali e le stime disponibili, lo scorso anno oltre 16.000 decessi sono stati associati direttamente alle temperature estreme nell’ambito dell’Unione Europea e l’Italia è purtroppo risultata il Paese in assoluto maggiormente colpito da questo fenomeno, registrando più di 4.500 vittime totali.
A questo proposito, Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano, ha commentato la situazione all’Ansa spiegando che «Il caldo viene spesso definito un ‘killer silenzioso’ perché raramente provoca eventi drammatici e immediatamente visibili, ma determina un incremento significativo di ricoveri, scompensi e decessi che emergono dall’analisi epidemiologica. Per questo non possiamo permetterci né di sottovalutare né di normalizzare questi fenomeni. La risposta non è la paura, ma la prevenzione: informazione corretta, protezione delle persone più fragili, monitoraggio sanitario e misure di adattamento nelle città».
Per difendersi efficacemente da questa ondata di caldo estremo e per limitare i rischi sanitari, il ministero della Salute ha diffuso una serie di regole fondamentali da seguire attentamente nella vita quotidiana. Viene raccomandato innanzitutto di non uscire nelle ore più calde della giornata, nello specifico nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 18, e di adoperarsi per migliorare l’ambiente domestico e di lavoro tramite rinfrescamento. Diventa inoltre essenziale bere molti liquidi a prescindere dallo stimolo della sete, evitando accuratamente l’assunzione di alcol e di tutte le bevande contenenti caffeina. Viene altresì consigliato di evitare l’esercizio fisico e gli sforzi intensi nelle ore centrali della giornata e si ricorda la massima cautela di non lasciare mai neonati, bambini o animali domestici all’interno delle macchine private, neanche per periodi di tempo brevissimi. Infine, il ministero, muovendosi in stretta sinergia con l’Inail, ha prontamente attivato il numero verde di pubblica utilità 1500, che rimarrà a disposizione dei cittadini fino al prossimo 11 settembre.