
Porta Portese cambia volto: bando per hobbisti e piano contro l’abusivismo
Lo storico mercato di Porta Portese si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione all’insegna della legalità e del decoro urbano. Per la prima volta dal 2013, anno in cui ha ottenuto la competenza diretta sull’area, il Municipio XII ha varato un avviso pubblico cruciale. Questo provvedimento mira alla nascita del primo Albo ufficiale dedicato agli operatori non professionali, i cosiddetti hobbisti, per i quali sono stati messi a disposizione 160 banchi specifici. L’obiettivo primario della misura è quello di porre un freno definitivo all’abusivismo commerciale e alle numerose irregolarità che da troppo tempo penalizzano la zona, cercando al contempo di tutelare il valore sociale, storico ed economico di questo storico punto di riferimento romano. L’intero percorso di riordino ha già ottenuto il via libera da parte di tutti gli organismi competenti, inclusa la Sovrintendenza capitolina, la quale ha confermato che la nuova disposizione delle postazioni non andrà a intaccare il valore visivo e monumentale di beni preziosi come l’antico Arsenale pontificio e la storica Porta.
Il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, ha voluto chiarire il significato profondo di questa operazione: «Non si tratta solo di un atto amministrativo, ma di una scelta precisa per salvaguardare l’identità profonda di Porta Portese, valorizzando le attività non professionali legate al recupero e all’antiquariato».
La nuova organizzazione degli spazi prevede una strutturazione ben definita dei posteggi. Ai venditori professionisti verranno assegnati 680 banchi dalle dimensioni canoniche di 4 metri per 3. Per gli hobbisti e i venditori occasionali saranno invece riservati i 160 spazi da tre metri per tre, posizionati esclusivamente nei settori dedicati al modernariato, all’antiquariato e ai beni usati. Chi otterrà l’iscrizione al registro potrà esporre soltanto oggetti legati alla cultura del riuso, come mobili vecchi, libri, articoli da collezione e filatelia, vestiario, cristallerie, vecchi elettrodomestici e creazioni artigianali. L’attività di questi operatori dovrà inoltre rispettare i limiti imposti dalla normativa vigente, che consente la presenza domenicale per un massimo di 36 giornate nel corso dell’anno.
L’accesso al nuovo Albo sarà regolato da una specifica graduatoria di merito basata su precisi criteri di valutazione. Il parametro principale sarà l’anzianità maturata all’interno del mercato di Porta Portese, seguito dalla situazione reddituale del richiedente. Saranno poi attribuiti punteggi aggiuntivi ai soggetti disoccupati, a chi presenta invalidità riconosciute o ai nuclei familiari con figli disabili a carico. Gli interessati avranno tempo fino alle ore 16 del prossimo 6 agosto per presentare tutta la documentazione richiesta, pena l’esclusione definitiva dalla selezione.
Questo bando rappresenta il coronamento di una serie di azioni già avviate negli ultimi anni nel quartiere, come lo sgombero dei marciapiedi adiacenti e di piazza Ettore Rolli, insieme alla ridefinizione degli orari commerciali. Lo stesso Tomassetti ha ribadito la visione dell’amministrazione locale affermando che «Vogliamo tutelare e rilanciare questo patrimonio a Roma e nel mondo sotto il segno della legalità e della trasparenza, muovendoci sempre in continuo ascolto e confronto con il quartiere, i sindacati e le associazioni di categoria». L’intento finale è superare il tradizionale disordine della domenica introducendo aree pedonali, arredi urbani rinnovati, zone verdi e una migliore gestione dei posteggi, trasformando l’area in un moderno distretto culturale all’aperto.