
Alle Terme di Caracalla spettacoli e coreografie sullo specchio d’acqua
La danza contemporanea si prepara a fare il suo atteso ritorno nel cuore dell’antica Roma, animando uno dei siti archeologici più affascinanti e spettacolari della capitale. Dal 26 giugno al 5 luglio, per il terzo anno consecutivo, debutterà l’iniziativa Caracalla Danza, nata dalla stretta collaborazione tra la Soprintendenza Speciale di Roma e il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto. Ad ospitare questo articolato progetto artistico sarà un palcoscenico del tutto inedito, ovvero un vero e proprio laghetto artificiale incastonato tra le storiche terme, dove la luce suggestiva del tramonto si specchia direttamente sull’acqua e incendia di rosso le rovine monumentali circostanti.
Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma, ha voluto sottolineare il valore profondo di questo connubio tra passato e presente: «Caracalla Danza rappresenta una iniziativa importante per il sito archeologico, offre alla città linguaggi contemporanei capaci di dialogare con la sua identità storica e monumentale. La danza, in questo contesto, non si sovrappone al paesaggio archeologico, lo valorizza, dando al pubblico un’esperienza intimamente legata al luogo. Le passate edizioni hanno confermato l’importanza di creare occasioni culturali che sappiano unire tutela, ricerca artistica e partecipazione, rendendo le Terme anche uno spazio di produzione culturale».
L’apertura della rassegna sarà affidata alla novità di Découverte Caracalla, una performance creata appositamente come intervento site-specific, in scena dal 26 al 28 giugno a partire dalle ore 18. Durante questi primi tre appuntamenti, i danzatori, accompagnati dal sottofondo musicale di una violoncellista, Daniela Savoldi, guideranno gli spettatori attraverso gli spazi sia celebri che nascosti del complesso, dai giardini esterni fino ai sotterranei e al Mitreo. L’evento vedrà una importante collaborazione con la Scuola di Danza dell’Opera di Roma, istituzione diretta da Eleonora Abbagnato, i cui allievi si esibiranno direttamente sul campo al fianco degli interpreti del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto. Il coreografo Diego Tortelli, artista residente di CCN/Aterballetto e recentemente curatore della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, ha espresso il suo orgoglio per questa esperienza spiegando che «Sono fiero di mettere la bellezza del corpo al centro del discorso e portare la danza anche fuori dal teatro. Il mio obiettivo è liberarla da qualsiasi gabbia e lasciarla vivere».
Successivamente, dal 30 giugno al 5 luglio, a partire dalle ore 20.30, gli spettacoli prenderanno vita sulla pedana dello Specchio d’Acqua. Questa installazione era stata inaugurata nel 2024 con la coreografia intitolata Rhapsody in Blue. Le performance sul laghetto, poste all’ombra del monumento attualmente interessato da rilevanti interventi di restauro, si apriranno il 30 giugno con lo spettacolo Impromptus. Arie, Danze e Improvvisazioni, una produzione in cui danzatori e musicisti si ritroveranno fianco a fianco, liberi di improvvisare e ispirarsi a vicenda.
Dal 3 al 5 luglio il programma proporrà tre diverse creazioni coreografiche. La prima sarà Preludio, firmata da Diego Tortelli su brani del cantautore Nick Cave; seguirà poi An Echo, A wave, opera del coreografo Philippe Kratz; infine sarà la volta di Bliss, creazione di Johan Inger sviluppata sulla musica del Köln Concert di Keith Jarret. Quest’ultimo pezzo rappresenta uno dei cavalli di battaglia del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto, ripreso appositamente per Caracalla con un cast completamente rinnovato nel decennale del suo debutto originale.
La rassegna, che per questa edizione accoglie come partner artistici ufficiali l’Opera di Roma con la sua Scuola di Danza e la Fondazione Ravenna Manifestazioni, coincide anche con il formale passaggio di consegne nella direzione delle Terme di Caracalla tra la direttrice uscente Mirella Serlorenzi e il nuovo responsabile Rocco Bochicchio. Il nuovo direttore ha voluto ricordare il grande riscontro di pubblico ottenuto di recente, con ben 1200 persone che hanno risposto all’iniziativa della notte dei musei, evidenziando come l’apertura serale dei sotterranei durante questo festival e in altre occasioni future rappresenti un chiaro segnale della volontà di migliorare costantemente questo sito meraviglioso, descritto come un luogo in continuo movimento per il futuro.