
Centocelle, rapina a mano armata in una farmacia. Indagini in corso
La cronaca della Capitale si arricchisce di un nuovo preoccupante episodio che mette in luce la vulnerabilità degli esercizi commerciali romani. Nel quartiere di Centocelle, la tranquillità di una serata feriale è stata bruscamente interrotta da un assalto fulmineo consumatosi all’interno di una nota farmacia della zona. Il fatto si è verificato intorno alle 19 in via Bresadola, un orario in cui l’affluenza di clienti è solitamente ancora notevole. Un uomo solitario, con il volto camuffato per non farsi riconoscere, guanti calzati e una pistola chiaramente visibile in pugno, ha fatto irruzione nei locali seminando immediatamente il panico tra i presenti. Senza esitare, il bandito si è diretto verso il bancone principale e ha puntato l’arma da fuoco contro il titolare dell’attività. La minaccia diretta e l’evidente pericolosità della situazione hanno convinto il farmacista a assecondare immediatamente le richieste del malvivente per evitare conseguenze drammatiche a sé e ai clienti terrorizzati.
Il colpo è durato pochissimi istanti, configurandosi come una vera e propria rapina lampo. Una volta arraffato il bottino, quantificato in circa 500 euro in contanti prelevati direttamente dalle casse, il criminale è fuggito dileguandosi rapidamente tra le vie limitrofe. Nonostante il tempestivo allarme lanciato al numero di emergenza e l’arrivo immediato sul posto degli agenti delle Volanti della Polizia di Stato, del fuggitivo non vi era già più alcuna traccia visibile. Gli investigatori hanno avviato i rilievi di rito e iniziato a raccogliere gli elementi utili all’identificazione partendo proprio dalle registrazioni della videosorveglianza. Le telecamere interne dell’esercizio derubato hanno ripreso fedelmente l’intera sequenza della rapina, mostrando i fotogrammi precisi del bandito che entra imbracciando l’arma e si muove con determinazione verso l’obiettivo prima di scappare.
Per ricostruire nel dettaglio l’accaduto e tracciare un primo profilo psicologico e fisico dell’assalitore, i poliziotti hanno ascoltato a lungo sia il titolare dell’attività della croce verde sia i numerosi testimoni che hanno assistito alla spaventosa scena. In base alle prime testimonianze raccolte sul posto, gli inquirenti sono riusciti a delineare un identikit iniziale del fuggitivo. Si tratterebbe di un uomo italiano, contraddistinto da una parlata caratterizzata da un forte accento romano.
La macchina delle indagini si è subito allargata per mappare i possibili percorsi di fuga utilizzati dal malvivente. Oltre ai filmati della farmacia, la polizia ha provveduto al sequestro dei supporti video di tutte le altre attività commerciali e dei sistemi pubblici di sorveglianza presenti in via Bresadola e nelle strade adiacenti. L’analisi attenta di queste registrazioni potrebbe rivelare dettagli cruciali per dare un volto e un nome al rapinatore. Nel frattempo, gli investigatori ipotizzano che l’uomo non abbia agito in completa solitudine, ma che potesse contare sul supporto logistico di almeno un complice, un palo appostato all’esterno incaricato di monitorare la situazione e facilitare la fuga a bordo di uno scooter pronto a partire.
L’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla sicurezza dei presidi sanitari e delle farmacie nella Capitale, che negli ultimi mesi sembrano essere finiti al centro di una vera e propria escalation di episodi criminosi. Molti residenti e commercianti ricordano ancora quanto accaduto non molto tempo fa nel quartiere Talenti, precisamente a febbraio, quando ad essere presa di mira fu una farmacia situata in via Ugo Ojetti. In quella circostanza il copione fu parzialmente diverso, poiché il rapinatore si presentò armato soltanto di un bastone e di un martello. Tuttavia, l’assalto subì una deviazione imprevista a causa del blocco automatico dei registratori di cassa. Non potendo prelevare il denaro contante, il malvivente decise di non andarsene a mani vuote e fece razzia di svariati prodotti da banco prima di allontanarsi. L’audacia di quel criminale si manifestò pienamente poche ore dopo, quando lo stesso individuo, questa volta munito di una pistola vera e affiancato da due complici, fece irruzione negli uffici postali di via Adriano Fiori per mettere a segno un secondo colpo.
M.M.