
Roma, blitz dei Carabinieri all’Aurelio: 11 arresti e 7 denunce
Il quartiere Aurelio a Roma è stato recentemente blindato a seguito di una serie di controlli straordinari che hanno trasformato il quadrante in una vera e propria zona rossa a tutela rafforzata. L’ultimo bilancio delle attività sul campo, condotte dai carabinieri della compagnia San Pietro, parla di 11 persone arrestate e 7 denunciate a piede libero. La decisione istituzionale di stringere le maglie della sicurezza in questa porzione della capitale è arrivata dopo una preoccupante escalation di violenze che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e la comunità locale. L’episodio più grave si era consumato la mattina dello scorso 23 febbraio sotto i portici del frequentato centro commerciale di piazza San Giovanni Battista della Salle, dove un giovane muratore egiziano di 21 anni, Mohammed Elsayed Ibrahim Hegazy, incensurato, è stato ucciso con una coltellata dritta al cuore. Le indagini lampo dei militari avevano poi chiarito che il delitto era l’esito di una ritorsione nata da una lite per una ragazza contesa.
L’omicidio del giovane cittadino straniero ha rappresentato l’apice di mesi di forti tensioni accumulate nel quartiere, più volte segnalate sia dai residenti sia dai commercianti della zona. Per far fronte a questa situazione di emergenza, il Prefetto Lamberto Giannini ha stabilito l’attivazione di misure straordinarie, una linea d’azione pienamente condivisa all’interno del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’ordinanza speciale ha introdotto un piano di controllo rafforzato volto a contrastare in modo incisivo i fenomeni di criminalità diffusa che minacciavano la serenità del quartiere.
Nelle ultime settimane, la sorveglianza si è concentrata specialmente nelle aree più centrali e nelle vie dello shopping dell’Aurelio. Oltre agli 11 arresti, dieci dei quali eseguiti in flagranza di reato, e alle 7 denunce, i carabinieri hanno identificato e controllato complessivamente 304 persone, tra cui 47 cittadini stranieri e 29 soggetti che presentavano già precedenti penali. Nel corso del medesimo servizio, i militari hanno ispezionato 23 veicoli e 4 attività commerciali della zona, emettendo inoltre due ordini di allontanamento dal territorio.
Tra le operazioni di maggior rilievo spicca l’arresto di un uomo italiano di 56 anni, colpito da un ordine di carcerazione definitivo per reati di spaccio e detenzione di materiale pornografico commessi nel 2017, che è stato successivamente condotto presso la casa circondariale di Rebibbia. Un altro intervento significativo ha riguardato un cittadino gambiano di 36 anni, bloccato dai militari in flagranza mentre tentava di disfarsi di tre grammi di eroina gettandoli dal finestrino di un’automobile. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire e sequestrare la cifra di 610 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività di spaccio.
Il piano di bonifica ha visto l’impiego sia di pattuglie in divisa sia di militari in borghese, posizionati strategicamente lungo le strade principali, le fermate dei mezzi pubblici e le stazioni ferroviarie. Proprio grazie a questi appostamenti, i carabinieri hanno sorpreso due giovani mentre cercavano di infrangere il finestrino di una vettura in sosta in viale Vaticano. La vigilanza è stata massima anche a bordo dei mezzi di trasporto dell’Atac, in particolare sulla linea bus 32, dove tre borseggiatori di nazionalità peruviana, già noti alle forze dell’ordine, sono stati fermati subito dopo aver sottratto il portafogli a un turista straniero. I reati predatori hanno interessato anche alcune attività di ristorazione della zona. All’interno di un locale, un uomo cubano di 75 anni è stato intercettato dopo aver sfilato lo zaino di un cliente che lo aveva momentaneamente appoggiato a una sedia. In un altro ristorante del quartiere, due scippatori peruviani di 29 e 48 anni hanno derubato una turista approfittando di un momento di distrazione. Infine, una cittadina americana è stata aggredita fisicamente e rapinata del proprio smartphone di alto valore da un 32enne di origine maliana, prontamente rintracciato e tratto in arresto dai militari. In tutte le circostanze documentate dal blitz, la refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari.
M.M.