
Roma, finto agente insegue e sperona l’auto di una donna: arrestato
Quella che doveva essere una tranquilla mattinata di lunedì, dedicata al consueto tragitto verso il posto di lavoro, si è trasformata in una sequenza da film d’azione per una automobilista romana. Erano circa le 10 quando la donna, al volante della sua utilitaria lungo le corsie del Grande Raccordo Anulare, si è vista affiancare da una Renault Clio di colore rosso. Il conducente, un uomo dall’atteggiamento aggressivo, ha iniziato a mulinare freneticamente una paletta simile a quelle in dotazione alle forze dell’ordine, cercando di speronarla per costringerla ad accostare. La vittima ha intuito immediatamente che dietro quel comportamento brutale, fatto di abbaglianti sparati negli specchietti e manovre folli, non poteva esserci un reale rappresentante delle istituzioni, bensì un pericolo pubblico travestito da improvvisato Serpico. Impegnata a mantenere il controllo del veicolo per evitare di finire fuori strada, la donna non ha nemmeno avuto la possibilità di impugnare il cellulare per chiedere soccorso, vivendo minuti di puro terrore.
L’inseguimento è proseguito ben oltre il Grande Raccordo Anulare, spostandosi lungo un tratto della via Pontina, dove il predatore stradale ha continuato a tallonare la sua preda con una pervicacia inquietante. Soltanto una volta giunta a destinazione, ancora profondamente scossa e provata dall’adrenalina, la signora è riuscita a contattare il numero unico di emergenza 112, descrivendo minuziosamente l’accaduto. La risposta della polizia è stata tempestiva: una volante ha intercettato la vettura sospetta nei pressi di Pomezia, mettendo fine alla corsa del 48enne. Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto una paletta segnaletica appartenente a un vecchio lotto in uso anni fa ai vigili di Roma Capitale, oggetto che l’uomo non aveva alcun titolo per possedere. Il quadro clinico del fermato è apparso subito alterato, sensazione confermata dai successivi esami ospedalieri che hanno rivelato la positività sia all’alcol che alla cocaina, portando al sequestro immediato della patente e del veicolo.
Tuttavia, le sorprese per gli investigatori non sono finite con la violazione del codice della strada. Sotto la cuffia del cambio della Clio rossa, i poliziotti hanno scoperto 15 dosi di cocaina pronte per lo smercio. La successiva perquisizione domiciliare ha aggravato ulteriormente la posizione dell’uomo: nell’abitazione sono state trovate altre 30 dosi della medesima sostanza, insieme a mannite, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. L’arrestato, finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio, deve ora rispondere anche di violenza privata e usurpazione di titoli, per essersi spacciato come appartenente alla polizia.
Il profilo del criminale, già noto alle cronache, descrive una personalità estremamente pericolosa e instabile. Già nel 2022 l’uomo si era reso protagonista di un gravissimo fatto di sangue a Santa Palomba, dove aveva sparato diversi colpi di pistola contro alcuni familiari, ferendo gravemente il fratello. In quell’occasione, oltre all’arma da fuoco utilizzata per l’agguato, le forze dell’ordine avevano rinvenuto nella sua abitazione un vero e proprio arsenale di armi bianche composto da decine di spade, sciabole e katane.