
Incidente mortale in via Tuscolana: due vittime e tre feriti a Vermicino
La notte romana è stata squarciata da un nuovo, drammatico evento di sangue che porta il bilancio delle vittime della strada a numeri preoccupanti in questo inizio di 2026. Intorno alle ore 23 di venerdì 3 aprile, la tranquillità della zona di Vermicino è stata interrotta da un impatto violentissimo avvenuto al civico 2122 della via Tuscolana, proprio in corrispondenza dell’incrocio con via Antonino Anile. Due automobili, una Fiat Punto e una Fiat 500, si sono scontrate in una dinamica che è ora al vaglio delle autorità, lasciando dietro di sé una scia di dolore che ha colpito duramente due nuclei familiari. In questo scenario di lamiere accartocciate e sirene, hanno perso la vita una donna di 50 anni, che sedeva alla guida della Punto, e un ragazzo di soli 16 anni, che viaggiava come passeggero sulla Fiat 500 condotta da un 19enne.
Sul posto sono intervenute tempestivamente diverse pattuglie della polizia locale di Roma Capitale, affiancate dai vigili del fuoco del distaccamento di Frascati con la squadra 21A e dal personale sanitario del 118. Nonostante la rapidità dell’intervento, per la cinquantenne italiana e per il giovane sedicenne non c’è stato nulla da fare; i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto.
Oltre alle due vittime fatali, il bilancio dell’incidente registra tre persone ferite, tutte attualmente ricoverate in strutture ospedaliere della capitale. A bordo della Fiat Punto viaggiavano anche le due figlie della donna deceduta, una ragazza di 21 anni e una bambina di 11 anni, che sono state immediatamente trasportate in codice rosso al policlinico Umberto I. Anche il giovane conducente della Fiat 500, un ragazzo italiano di 19 anni, è rimasto ferito nello scontro ed è stato condotto tramite ambulanza presso il policlinico di Tor Vergata, dove i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti di rito per valutare l’entità dei traumi e lo stato tossicologico, come previsto dalle procedure standard in caso di incidenti con esiti mortali.
Le indagini per ricostruire con precisione l’accaduto sono state affidate agli agenti del IV gruppo Tiburtino della polizia locale. I caschi bianchi hanno lavorato per diverse ore durante la notte, attuando le necessarie chiusure stradali per permettere l’esecuzione dei rilievi scientifici e il recupero dei mezzi coinvolti. Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro per consentire ulteriori perizie tecniche che possano chiarire se alla base della tragedia vi sia stata un’alta velocità, una distrazione fatale o una mancata precedenza all’incrocio incriminato. Questa ennesima tragedia stradale si inserisce in un contesto statistico allarmante: nei primi tre mesi del 2026, tra Roma e la sua provincia, si contano già trentatré vittime della strada.
Solo poche ore prima di questo scontro, infatti, un altro incidente mortale era avvenuto all’alba lungo il Grande raccordo anulare, dove un uomo è stato investito mortalmente nella corsia di emergenza. La frequenza di questi episodi solleva nuovamente interrogativi sulla sicurezza dei tratti periferici e sulla necessità di una maggiore vigilanza nelle ore notturne. «Sono 33 le vittime della strada in questi primi tre mesi del 2026, una sequenza di tragedie che non accenna a fermarsi», sottolineano gli osservatori che monitorano la viabilità cittadina.
M.M.