
Tor Bella Monaca: maxi blitz anti-droga dei carabinieri, 5 arresti
I carabinieri della Compagnia di Frascati hanno portato a termine un nuovo, incisivo servizio di controllo del territorio a Tor Bella Monaca, confermando la costante attenzione delle istituzioni verso una delle zone più sensibili della periferia romana. L’operazione, che ha interessato in particolar modo la nota arteria di via dell’Archeologia, si inserisce in un piano d’azione molto più ampio, volto a scardinare le radici profonde delle piazze di spaccio che da anni affliggono la quotidianità dei residenti. Durante il blitz, che ha visto l’impiego coordinato di numerose pattuglie e delle unità cinofile, le manette sono scattate per cinque persone, tutte colte in flagranza di reato mentre gestivano o trasportavano ingenti quantità di stupefacenti.
Via dell’Archeologia rappresenta tristemente l’epicentro di questa lotta incessante, essendo una strada che taglia in due il quartiere e che si trova in prossimità di aree naturali altrettanto problematiche, come quella ormai tristemente famosa e rinominata «il Boschetto del buco». Proprio per arginare i decessi per overdose e la criminalità predatoria legata al consumo di droghe pesanti, i carabinieri hanno setacciato palazzi e aree comuni, concentrandosi sui civici più critici. Al numero 50, l’attenzione dei militari si è focalizzata su una donna romana di 43 anni con precedenti penali specifici. All’interno della sua abitazione, trasformata in un vero e proprio magazzino logistico, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre cento grammi di cocaina, già accuratamente porzionati in 175 dosi singole, insieme a tutto il materiale tecnico necessario per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente destinato al mercato dei consumatori locali.
Le attività di pattugliamento si sono spostate velocemente verso il civico 40, dove i militari hanno individuato un giovane tunisino di 19 anni, senza fissa dimora, che si aggirava tra i lotti popolari con atteggiamento guardingo. La perquisizione sul posto ha confermato i sospetti degli operanti: addosso al ragazzo sono state trovate 23 dosi di cocaina e una somma di denaro in contanti, ritenuta l’incasso parziale dell’attività illecita svolta fino a quel momento. Poco dopo, nella medesima via, la scena si è ripetuta con l’arresto di un 33enne romano, sorpreso con un carico misto composto da cocaina e 140 grammi di hashish. La varietà delle sostanze rinvenute dimostra la capillarità dell’offerta criminale nella zona, che non risparmia nemmeno i giovanissimi. Infatti, nella stessa piazza di spaccio, è stato fermato un altro cittadino tunisino di 25 anni, trovato in possesso di altre 50 dosi di polvere bianca e di una discreta somma di denaro contante, segno evidente di una domanda sempre altissima che alimenta il giro d’affari della malavita.
L’operazione non si è limitata ai fermi individuali, ma ha compreso una meticolosa ricerca di nascondigli tra i rifiuti e gli anfratti degli edifici. Nei pressi del civico 74, i carabinieri hanno recuperato un cumulo di pacchetti contenenti ulteriori 16 grammi di cocaina, pronti per essere distribuiti. L’azione si è infine estesa fino a via Maruggio, dove i militari della Stazione Tor Vergata hanno intercettato un 19enne albanese mentre cedeva del crack dall’interno di un’autovettura presa a noleggio. Questo episodio conferma l’uso sempre più frequente di mezzi non tracciabili per eludere i controlli. Complessivamente, sono state sottratte al mercato oltre 300 dosi tra cocaina, hashish e crack: un colpo per le organizzazioni locali che vedono svanire migliaia di euro di profitti illeciti. Gli arrestati sono stati condotti davanti all’Autorità Giudiziaria per la convalida dei fermi, affrontando processi per direttissima o restando in attesa di giudizio in regime di detenzione domiciliare.
M.M.