Folle inseguimento da Ostia a San Paolo. Speronano la polizia, due arresti

27/03/2026

Mercoledì sera la via del Mare si è trasformata per oltre 20 chilometri nel palcoscenico di una fuga disperata e violentissima, come nella sceneggiatura di un film poliziesco. Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 21.30 sul litorale romano, quando una pattuglia della polizia ha incrociato una Citroen C3 a noleggio che risultava essere stata sottratta illegalmente poco prima in viale della Vega. Quello che doveva essere un normale controllo si è rapidamente trasformato in un inseguimento ad alta velocità che ha attraversato diversi quartieri, da Ostia fino al cuore di San Paolo, mettendo a repentaglio la sicurezza di decine di persone. Quando gli agenti dell’autoradio Lido hanno intimato l’alt, il conducente ha inizialmente finto di rallentare, per poi schiacciare l’acceleratore all’improvviso nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

La corsa folle si è snodata lungo arterie cruciali della viabilità capitolina, vedendo l’intervento di ulteriori rinforzi della volante che si sono messi sulla scia dell’utilitaria in fuga verso il Grande raccordo anulare. Durante queste fasi concitate, i poliziotti hanno cercato di mantenere una distanza di sicurezza per non provocare incidenti a catena, ma sono stati i fuggitivi a cercare deliberatamente lo scontro. Nei pressi di viale Marconi, infatti, la vettura rubata ha speronato violentemente una delle auto della polizia, continuando la sua gimkana tra le altre macchine presenti nel traffico serale. La situazione è giunta al culmine in viale Giustiniano Imperatore, dove la Citroen ha terminato la sua corsa schiantandosi contro un’altra pattuglia, coinvolta inevitabilmente nell’impatto finale che ha messo fine a 24 chilometri di puro delirio stradale.

Le conseguenze dell’incidente sono state pesanti per le forze dell’ordine impegnate nel servizio. Due agenti sono stati infatti trasportati d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli in codice giallo per le contusioni riportate durante le fasi finali della cattura. Sebbene inizialmente si temesse il peggio, i medici hanno fortunatamente escluso lesioni gravi, dimettendo i poliziotti con una prognosi di pochi giorni. Anche i sospettati hanno riportato leggere escoriazioni a causa dello schianto, ma ciò non ha impedito loro di opporre resistenza una volta scesi dal veicolo. Mentre i poliziotti faticavano a bloccare gli occupanti, uno dei tre componenti del gruppo è riuscito a dileguarsi tra le strade interne del quartiere San Paolo, facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità e dando il via a una caccia all’uomo ancora in corso nelle ore successive.

I due soggetti fermati dagli agenti presentano profili criminali di notevole spessore. Si tratta di un giovane cileno di 24 anni, già conosciuto per precedenti legati a reati contro il patrimonio, e di una donna romana di 38 anni, il cui curriculum giudiziario appare decisamente più “ricco”. La donna vanta infatti precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e addirittura una vecchia accusa per tentato omicidio. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di ricettazione e denunciati per la violenza esercitata contro gli operatori di polizia.

Un aspetto rilevante di questa operazione riguarda l’applicazione delle nuove normative introdotte nel Codice della strada proprio per contrastare fenomeni di questo tipo. Oltre alla ricettazione e alla resistenza, la coppia dovrà rispondere del reato di fuga pericolosa, una fattispecie giuridica che mira a punire con estrema severità chi ignora gli ordini delle autorità mettendo in pericolo la pubblica incolumità. La legge prevede pene molto rigide per chi non si ferma all’alt, con la possibilità di subire una condanna che può arrivare fino a cinque anni di reclusione.

La professionalità dimostrata dagli agenti nel contenere i danni ed evitare che i civili venissero coinvolti direttamente negli speronamenti è stata fondamentale per evitare un bilancio più tragico. Ora l’attenzione degli investigatori si sposta sulla ricerca del terzo complice, l’uomo che è riuscito a fuggire a piedi dopo lo scontro in viale Giustiniano Imperatore. Le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona sono già state acquisite e potrebbero fornire elementi decisivi per identificare e assicurare alla giustizia anche l’ultimo componente di questa banda che ha seminato il panico tra Ostia e il quartiere San Paolo in una serata di ordinaria follia metropolitana.

M.M.

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