
Roma, pomeriggio di paura: 3 allarmi bomba nel cuore della Capitale
La Capitale ha vissuto un pomeriggio apprensione, con il centro storico trasformato in una zona rossa a causa di tre distinti allarmi bomba scattati nell’arco di appena 3 ore. In un clima già surriscaldato dall’innalzamento dei livelli di sicurezza nazionale, seguito ai recenti sviluppi bellici in Medio Oriente, la città ha risposto con l’attivazione immediata dei protocolli d’emergenza. Il primo segnale di allerta è giunto da piazza Venezia, a pochi passi dall’Altare della Patria, dove la presenza di una valigia abbandonata ha fatto scattare il piano di isolamento dell’area. Gli agenti della polizia locale hanno interdetto il traffico, permettendo agli artificieri di operare in un silenzio surreale. Nonostante i momenti di tensione, le verifiche sul bagaglio hanno dato esito negativo, permettendo alla piazza di tornare lentamente alla normalità dopo la paura iniziale.
Non è passato molto tempo prima che la tensione si spostasse verso il cuore del potere politico. Intorno alle 15.00, un secondo allarme ha interessato l’area nei pressi di Palazzo Chigi. Un trolley sospetto è stato individuato a largo Chigi, proprio davanti al negozio Zara, costringendo le forze dell’ordine a chiudere una parte della carreggiata. Anche in questo caso, l’intervento degli specialisti è stato tempestivo e accurato. Al termine degli accertamenti, il contenuto della valigia si è rivelato innocuo: all’interno sono stati rinvenuti soltanto effetti personali, probabilmente dimenticati da un passante distratto, ma il dispiegamento di uomini e mezzi ha reso evidente quanto la soglia di attenzione sia attualmente ai massimi storici.
L’episodio più complesso si è verificato tuttavia nel tardo pomeriggio, intorno alle 16.30, colpendo direttamente la sfera politica nazionale. Un terzo allarme ha investito la sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa, portando a un’evacuazione immediata dei locali. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e della Digos, supportati dalle unità cinofile. Secondo quanto riportato, le operazioni di bonifica hanno interessato non solo gli uffici politici, ma anche i locali della Fondazione di Alleanza Nazionale e la redazione del quotidiano “Secolo d’Italia”. “I locali sono stati evacuati per permettere i controlli necessari” hanno fatto sapere le forze dell’ordine, mentre l’intera via della Scrofa e il vicolo della Vaccarella venivano chiusi al passaggio per garantire la sicurezza pubblica.
La serie di segnalazioni in un lasso di tempo così breve ha messo a dura prova il sistema di sicurezza cittadino, evidenziando la reattività delle forze dell’ordine in una giornata che molti romani ricorderanno come una delle più tese degli ultimi anni.
Le autorità stanno ora valutando se dietro questa sequenza di allarmi ci sia un disegno coordinato o se si sia trattato di una sfortunata coincidenza alimentata dalla psicosi collettiva. Il dispositivo di vigilanza su Roma rimane comunque potenziato, con un monitoraggio costante degli obiettivi sensibili e delle sedi istituzionali. La chiusura temporanea di arterie fondamentali per la viabilità del centro ha causato pesanti disagi al traffico, ma la priorità assoluta è rimasta l’incolumità dei cittadini e dei lavoratori delle aree coinvolte.
M.M.