
Roma, sequestrato taxi della droga a San Giovanni: arrestati due pusher
Un’operazione lampo condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile ha messo fine alla corsa di quello che gli investigatori hanno ribattezzato come il «taxi della droga». Tutto ha avuto inizio nella serata di venerdì, intorno alle ore 20.30, nel cuore del quartiere San Giovanni. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio nelle zone della movida, hanno intercettato una Volkswagen Tiguan sospetta in via Monselice. Il veicolo, che è risultato essere stato preso a noleggio per non dare nell’occhio, trasportava due uomini di 30 e 40 anni, entrambi residenti a Civitavecchia e già noti alle forze dell’ordine per precedenti penali.
L’atteggiamento nervoso dei due passeggeri durante i primi accertamenti ha spinto i carabinieri ad approfondire il controllo con una perquisizione accurata dell’abitacolo. Ciò che è emerso dal controllo è un vero e proprio campionario di sostanze stupefacenti, accuratamente preparate per rifornire il mercato del divertimento notturno romano. Nel dettaglio, i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 25 grammi di ketamina, suddivisa in confezioni denominate «Sugar», circa 65 grammi di speed, diverse pasticche di ecstasy e metanfetamina. Il carico comprendeva inoltre dosi di crack, cocaina e marijuana, oltre a una discreta somma di denaro in contanti e materiale necessario per il confezionamento delle singole dosi.
Le indagini non si sono fermate al solo sequestro stradale. La collaborazione tra i reparti ha permesso di estendere immediatamente le perquisizioni alle abitazioni dei due indagati situate a Civitavecchia. All’interno delle residenze sono state trovate ulteriori quantità di stupefacenti già pronte per essere immesse sul mercato illegale. Per la coppia di spacciatori sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il piano dei due pusher prevedeva di caricare l’auto a noleggio sul litorale per poi raggiungere la Capitale e distribuire la merce ai clienti abituali nei quartieri del centro, sfruttando il picco di presenze del fine settimana.
Il lavoro dei carabinieri prosegue ora su un binario più tecnico e analitico. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i tabulati telefonici e le numerose chat di messaggistica istantanea trovate sugli smartphone dei due arrestati. L’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire una rete di contatti che, dalle prime evidenze, sembrerebbe allargarsi a «macchia di leopardo» in diverse aree della città. Gli investigatori puntano a risalire la filiera dello spaccio per individuare i fornitori di alto livello che operano tra Civitavecchia e Roma, cercando di smantellare i vertici di questa organizzazione che alimentava la movida capitolina con droghe sintetiche particolarmente pericolose.
L’intervento a San Giovanni si inserisce in un quadro più ampio di controlli che ha interessato tutto il fine settimana del febbraio 2026. Anche il quartiere Trastevere è stato oggetto di una stretta decisa da parte della compagnia locale. Tra sabato e domenica, i carabinieri hanno portato a termine altri due arresti e denunciato sei persone per uso personale. Tra gli episodi più significativi si segnala l’arresto in vicolo del Bologna di un giovane di 27 anni sorpreso a cedere cocaina in cambio di 50 euro. Contemporaneamente, in piazza Trilussa, due ragazzi sono stati denunciati per aver consegnato dell’hashish a un passante proprio sotto gli occhi dei militari in borghese.
I numeri complessivi di questo weekend di prevenzione raccontano di un impegno costante per la sicurezza urbana: sono state infatti identificate 79 persone e controllati 34 veicoli sospetti. La vigilanza resta altissima, specialmente lungo le arterie che collegano il litorale laziale al centro di Roma, per intercettare sul nascere nuovi tentativi di trasporto di sostanze illegali. La lotta allo spaccio di prossimità e al traffico di droghe sintetiche rimane una delle priorità per le forze dell’ordine, impegnate a garantire che il divertimento notturno non diventi terreno fertile per attività criminali che mettono a rischio la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.
M.M.