
Tentato colpo alla Asl di via Vaiano: spari nella notte alla Magliana
Un allarme scattato nel cuore della notte ha trasformato una tranquilla serata nel quartiere Magliana in una scena da film d’azione. Il tentativo di furto ai danni della sede dell’Asl Roma 3, situata in via Vaiano, ha attivato la corsa immediata dei vigilantes verso la struttura sanitaria, culminata con l’esplosione di due colpi di arma da fuoco. Grazie alla tempestività del sistema di antifurto e al pronto intervento degli addetti alla sicurezza, il piano criminale dei malviventi è andato in fumo, impedendo che venissero sottratti medicinali, macchinari o il denaro custodito nelle casse del Cup. I danni materiali restano comunque evidenti, poiché i ladri hanno pesantemente danneggiato il cancello principale e la porta d’ingresso nel tentativo di farsi strada all’interno dell’edificio. I militari dell’Arma, giunti immediatamente dopo la segnalazione, hanno avviato le indagini ascoltando i testimoni per ricostruire con precisione ogni istante della concitata vicenda.
La cronologia degli eventi ha inizio poco dopo le ore 23.30, quando la centrale operativa dell’istituto di vigilanza ha ricevuto il segnale di intrusione presso gli uffici della Asl. Due pattuglie della società di sicurezza sono giunte rapidamente in via Vaiano, trovando conferma dei timori iniziali. Il cancello esterno appariva sfondato e l’ingresso principale era stato forzato. Mentre un addetto tornava verso la vettura di servizio per mantenere i contatti con la base, il collega ha iniziato un attento pattugliamento del perimetro esterno della struttura. Proprio durante questa perlustrazione, alcuni movimenti sospetti intravisti attraverso una finestra hanno suggerito la presenza dei ladri ancora all’interno dell’immobile. La guardia ha così deciso di utilizzare l’arma d’ordinanza: «Ho fatto partire due colpi usando la pistola d’ordinanza. L’ho diretta verso il cespuglio». Gli inquirenti hanno effettivamente rinvenuto uno dei bossoli tra la vegetazione circostante, mentre del secondo proiettile non è stata trovata traccia.
L’analisi dei rilievi sul luogo del delitto ha permesso di stabilire che i malviventi hanno utilizzato la propria automobile come una vera e propria testa d’ariete per abbattere le recinzioni. L’impatto violento ha però lasciato sul terreno numerosi frammenti dei fanali posteriori del veicolo, elementi che ora rappresentano il punto di partenza per le indagini tecniche volte a identificare il mezzo e i responsabili del colpo fallito. L’episodio ha generato forte preoccupazione tra i residenti della zona, svegliati bruscamente dal rumore delle detonazioni. Molti cittadini hanno inizialmente temuto scenari ancora più gravi, ipotizzando regolamenti di conti o esplosioni di ordigni, calmandosi solo dopo aver appreso la reale natura dell’accaduto. Nonostante lo shock e i danni strutturali, il servizio sanitario non ha subito alcuna interruzione e le attività della Asl sono riprese regolarmente il mattino seguente.
Resta però acceso il dibattito sulla sicurezza nel territorio, con le istituzioni locali che chiedono interventi strutturali per contrastare il degrado. Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio IX, ha sottolineato come il clima di insicurezza sia alimentato da una mancanza di riqualificazione delle aree critiche del quartiere, citando in particolare la situazione dell’ex scuola 8 Marzo. Secondo l’esponente politico, senza un’azione decisa sul piano sociale ed economico, episodi di questo tipo rischiano di minare profondamente la percezione di tranquillità dei cittadini. Le indagini proseguono ora a ritmo serrato per chiudere il cerchio attorno alla banda che ha scosso la notte della Magliana.
M.M.