
Spin Time – prevista nuovo incontro per oggi in Campidoglio.
Roma, 3 agosto 2026 – Entra nella sua fase decisiva la complessa vicenda di Spin Time e delle circa 400 persone, tra cui 90 minori, costrette a vivere in alloggi di fortuna lungo via di Santa Croce in Gerusalemme dopo l’incendio e il successivo sequestro per inagibilità dello stabile. Nella giornata di oggi, la Prefettura di Roma ospita un tavolo tecnico cruciale in cui è attesa la risposta della proprietà, la società InvestiRE Sgr, rispetto alle proposte avanzate dal Campidoglio per risolvere l’emergenza immediata e definire il futuro della struttura.
La strategia del Campidoglio tra emergenza e visione ERP
L’amministrazione guidata dal Sindaco Roberto Gualtieri sta muovendo la propria azione su due binari paralleli. Nell’immediato si lavora all’ipotesi di un affitto-ponte che consenta il rientro in sicurezza degli occupanti all’interno dell’immobile, ponendo fine alla situazione di estremo disagio vissuta in strada. In una prospettiva di lungo periodo, l’Assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha confermato la volontà di procedere all’acquisto diretto del palazzo per trasformarlo in un progetto di Edilizia Residenziale Pubblica e rigenerazione urbana, seguendo l’impianto già adottato per l’ex caserma di Porto Fluviale.
Parallelamente alla trattativa istituzionale, l’Assessorato alle Politiche Sociali e la Protezione Civile capitolina hanno allestito un presidio straordinario di assistenza per far fronte al caldo rovente di questi giorni. Come evidenziato dall’Assessora Barbara Funari, sul posto operano in modo continuativo oltre 200 tra operatori della Sala Operativa Sociale e volontari, supportati da un’imponente macchina logistica che comprende 20 gazebo con raffrescatori industriali, presidi socio-sanitari con un’ambulanza dedicata, autobotti, bagni chimici e servizi per l’erogazione di oltre 2.000 pasti e l’accesso alle docce nei presidi di zona.
Il dibattito politico e il sostegno del mondo della cultura
La vicenda ha varcato i confini della cronaca cittadina, raccogliendo l’adesione di oltre cento personalità del panorama culturale e cinematografico italiano. Nomi del calibro di Paolo Sorrentino, Marco Bellocchio, Matteo Garrone, Ferzan Ozpetek, Carlo Verdone, Valerio Mastandrea, Luca Marinelli e Roberto Saviano, insieme a realtà come la Fondazione Piccolo America e l’AAMOD, hanno sottoscritto un appello accorato per chiedere tempi certi per il rientro delle famiglie e per evidenziare il valore sociale ed espresso dalla struttura in tredici anni di attività.
Di segno opposto la reazione del centrodestra capitolino. La consigliera di Fratelli d’Italia, Mariacristina Masi, pur sottolineando la necessità di farsi carico delle fragilità sociali, ha espresso netta contrarietà all’impiego di risorse pubbliche — stimate in oltre 20 milioni di euro — per l’acquisizione dell’ennesimo immobile occupato, sostenendo che i fondi dovrebbero essere destinati prioritariamente allo scorrimento delle graduatorie ERP e alla manutenzione del patrimonio comunale esistente.
Conclusioni: il valore della scelta politica
La gestione del caso Spin Time rappresenta un banco di prova fondamentale per l’intero modello di politiche abitative della Capitale. La scelta della Giunta Gualtieri di percorrere la strada del riscatto pubblico e della rigenerazione urbana mira a trasformare un’occupazione storica in un patrimonio strutturale di edilizia sociale, ma deve fare i conti sia con la sostenibilità economica dell’operazione sia con la ricerca di un difficile equilibrio tra tutela dei diritti primari e rispetto delle proprietà private.
Cosa ci aspettiamo adesso?
I riflettori sono ora puntati sugli esiti del vertice in Prefettura: un’eventuale apertura di InvestiRE Sgr all’affitto temporaneo consentirà di avviare subito i lavori di messa in sicurezza del palazzo e il rientro progressivo dei nuclei familiari dalla strada. In caso di fumata bianca anche sulla proposta di compravendita, il passaggio successivo spetterà all’Assemblea Capitolina, che dovrà approvare la variazione di bilancio necessaria a finanziare l’acquisizione dell’immobile e l’avvio della progettazione pubblica.