Roma, Zona 30 al via le sanzioni in centro storico da lunedì 16 marzo

11/03/2026

Il ticchettio dell’orologio si fa sempre più insistente per gli automobilisti e i centauri che sono soliti attraversare il cuore della Capitale. Il tempo della tolleranza e della sensibilizzazione sta infatti per giungere al termine definitivo. Da lunedì prossimo, 16 marzo, le sanzioni per eccesso di velocità all’interno del perimetro del Centro storico diventeranno una realtà quotidiana e tangibile. Questo passaggio segna la conclusione di un iter durato due mesi, un periodo che il Campidoglio ha ritenuto necessario per permettere ai cittadini di metabolizzare l’abbassamento dei limiti a 30 km orari e per consentire alla Polizia Locale di svolgere un’attività puramente informativa sul campo. Inoltre, questa finestra temporale è servita per attendere la scadenza dei termini legali per eventuali ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale contro la delibera che ha ridefinito la viabilità del cuore di Roma. Ora che gli ostacoli burocratici e legali sembrano superati, l’amministrazione è pronta a passare alla fase repressiva.

La strategia normativa utilizzata per rendere efficace questo provvedimento ha previsto la classificazione dell’intero centro storico come strada urbana ciclabile, un espediente tecnico che rappresenta l’unico modo previsto dal Codice della Strada per istituire un limite così ridotto in un’area così vasta. Per accertare le violazioni verranno messi in campo diversi strumenti tecnologici, tra cui autovelox mobili, tutor e telelaser. Le conseguenze per chi non rispetterà il nuovo limite saranno particolarmente pesanti, con un ventaglio di sanzioni economiche che parte da un minimo di 42 euro per arrivare alla cifra vertiginosa di 3.382 euro nei casi più gravi. A questo si aggiunge la sanzione accessoria della decurtazione dei punti sulla patente, che può arrivare fino a un taglio di 10 punti in un solo colpo.

Entrando nel dettaglio tecnico previsto dall’articolo 142 del Codice della Strada, la soglia di punibilità scatta molto presto. Se la strumentazione certifica una velocità superiore di 10 km orari rispetto al limite, la sanzione varia tra 42 e 173 euro, senza perdita di punti. Tuttavia, considerando la tolleranza del 5% prevista per legge, viaggiare a 36 km orari significa già esporsi a una multa certa. La situazione si complica se il superamento del limite oscilla tra i 10 e i 40 km orari: in questo caso la multa sale sensibilmente, arrivando fino a 694 euro con la perdita di tre punti. Qualora un veicolo dovesse sfrecciare tra i 71 e i 90 chilometri orari in pieno centro, il conducente rischierebbe una sanzione di oltre 2.000 euro e il taglio di sei punti. Il caso limite riguarda chi viene sorpreso a viaggiare sopra i 96 chilometri orari: qui la sanzione massima supera i 3.000 euro e i punti decurtati diventano 10.

Le norme sono ancora più stringenti per i soggetti recidivi e per i neopatentati. Chi commette la stessa infrazione grave per due volte nell’arco di un biennio rischia non solo una sospensione della patente più prolungata ma anche la sua definitiva revoca. Per chi ha conseguito l’abilitazione alla guida da meno di tre anni, inoltre, le sanzioni pecuniarie sono automaticamente raddoppiate. L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha chiarito come avverranno i controlli sul territorio spiegando che «Verranno utilizzati gli autovelox mobili, nel rispetto delle normative. Trattandosi di strade urbane, l’autovelox verrà impiegato insieme alle pattuglie che fermeranno i trasgressori per una contestazione immediata. Nel centro storico è tutto derogato». Quest’ultima precisazione si riferisce alle distanze della segnaletica che avvisa della presenza dei dispositivi di rilevamento, che in quest’area specifica non dovranno necessariamente seguire le rigide regole dei 75 metri di distanza dagli incroci.

Oltre ai controlli elettronici, resta sempre valida la possibilità per le forze dell’ordine di sanzionare comportamenti ritenuti pericolosi indipendentemente dalla velocità assoluta raggiunta. L’articolo centosettantuno del Codice della Strada obbliga infatti ogni conducente a moderare l’andatura in base alle condizioni del traffico, del meteo e dello stato del veicolo. Questo significa che anche procedendo sotto i 30 km orari si può incorrere in una multa che va da 87 a 345 euro se gli agenti ritengono che la velocità non sia commisurata alla sicurezza del momento. Roma si appresta dunque a vivere una vera rivoluzione della mobilità lenta, con il lunedì 16 marzo che resterà impresso come il giorno in cui il freno a mano della legalità è stato tirato definitivamente sulle strade del centro.

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