
Cina, utili industriali in crescita del 14% ma le Borse sono in profondo rosso – Ecco perché
L’industria cinese mostra segnali di ripresa, ma il miglioramento dei profitti non basta a rassicurare i mercati finanziari. A settembre gli utili delle grandi imprese industriali sono aumentati del 14,4% rispetto allo stesso mese del 2025, registrando la crescita più marcata da giugno. A trainare il risultato è soprattutto la manifattura tecnologica, sostenuta dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e dalla richiesta di semiconduttori, infrastrutture informatiche e data center.
Nei primi nove mesi del 2026, i profitti industriali sono saliti del 15,5%, mentre i produttori di materiali elettronici hanno più che triplicato i guadagni e quelli di macchinari per la fabbricazione di chip hanno segnato un incremento del 51,7%. Anche i comparti delle fibre ottiche, dei cavi e dei metalli hanno beneficiato degli investimenti nell’AI e nelle energie rinnovabili.
Ma dietro questi risultati emergono forti squilibri. Le imprese legate alle tecnologie avanzate prosperano, mentre i settori rivolti ai consumatori, come automobili, abbigliamento e arredamento, risentono della debolezza degli acquisti interni. La crisi immobiliare, l’incertezza occupazionale e la propensione delle famiglie a risparmiare continuano infatti a frenare la domanda. A settembre le vendite al dettaglio sono cresciute appena dell’1,1% su base annua.
A complicare il quadro contribuisce anche l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, che riduce i margini di numerosi produttori. Pechino, per ora, evita nuovi interventi economici di ampia portata e punta soprattutto sulle esportazioni tecnologiche.
Queste contraddizioni si riflettono sui mercati: il 27 ottobre Tokyo e Seul avanzano, sostenute dai titoli legati all’intelligenza artificiale, mentre Hong Kong e Shanghai registrano perdite. Gli investitori restano prudenti, preoccupati dalla fragilità dei consumi e dalle difficoltà delle imprese. La crescita dei profitti, quindi, non è ancora sufficiente a garantire una ripresa equilibrata dell’economia cinese.