
Roma, lo stadio a Pietralata ottiene il via libera dell’Assemblea Capitolina
La partita per la realizzazione della nuova casa dell’AS Roma nel quartiere di Pietralata ha finalmente segnato un punto fondamentale nel suo lungo e complesso percorso burocratico. Dopo il parere favorevole espresso dalla giunta capitolina alla fine di febbraio, il progetto di fattibilità tecnica ed economica ha incassato il nulla osta definitivo dell’Assemblea Capitolina, segnando un avanzamento che molti tifosi e cittadini attendevano con ansia. L’iter amministrativo ha visto il ritorno del documento nell’aula dedicata a Giulio Cesare dopo un’attesa durata 22 mesi, un periodo durante il quale la società giallorossa ha lavorato per affinare le proposte e rispondere alle numerose criticità sollevate in precedenza. Nel maggio del 2023, infatti, era stata ottenuta la dichiarazione di pubblico interesse, ma con una serie di osservazioni vincolanti che riguardavano la vicinanza strategica con l’ospedale Sandro Pertini e i possibili impatti sulla mobilità di un quadrante già fortemente congestionato.
Il nuovo documento presentato dalla famiglia Friedkin nel corso degli ultimi mesi è stato concepito proprio per tentare di sciogliere questi nodi. Il testo è stato esaminato con una rapidità quasi atletica dalle commissioni competenti, ottenendo pareri positivi che hanno spianato la strada al dibattito finale. In un contesto dove costruire a Roma somiglia spesso più a una maratona tra le scartoffie che a un rapido contropiede, la velocità di alcuni passaggi in commissione ha sorpreso persino gli addetti ai lavori. Sul fronte politico, la maggioranza si è presentata compatta, ignorando le isolate contestazioni esterne. Le opposizioni hanno invece mantenuto posizioni più sfumate e articolate. Alla fine, la delibera è stata approvata senza voti contrari e con sole cinque astensioni, un risultato che testimonia una convergenza politica raramente vista su temi urbanistici così impattanti.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha accolto il risultato con soddisfazione, definendo la seduta dell’Assemblea come una «giornata storica per la città» e sottolineando come l’area di Pietralata, rimasta per troppi anni in uno stato di degrado, potrà finalmente beneficiare di una profonda riqualificazione urbana. Nelle parole del primo cittadino, il nuovo polo urbano non sarà solo un tempio per il calcio, ma un’infrastruttura multifunzionale pensata per integrarsi nel tessuto cittadino ogni giorno della settimana. Gualtieri ha infatti ricordato con orgoglio che «lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23.000 posti tra le più grandi d’Europa, e ospiterà anche funzioni aperte alla città. Tutta l’Amministrazione ha svolto il suo lavoro fino in fondo affinché la città possa avere uno stadio moderno, integrato nel tessuto urbano e capace di rigenerare l’area con nuovi spazi verdi e servizi utilizzabili ogni giorno dai cittadini».
Con questo voto favorevole, il progetto si prepara ora ad affrontare la fase successiva, che vedrà la convocazione di una conferenza dei servizi decisoria. In quella sede parteciperanno non solo gli uffici comunali, ma tutti gli altri enti interessati che dovranno esprimersi in via definitiva sulla realizzazione dell’opera, analizzando ogni centimetro di cemento e ogni metro di area verde previsto. Sebbene la burocrazia romana possa ancora riservare qualche colpo di scena, il segnale politico uscito dal Campidoglio indica una volontà ferma di procedere verso l’apertura dei cantieri, cercando di trasformare finalmente i sogni della proprietà americana e dei tifosi in una realtà di mattoni, erba e acciaio.