
Roma capitale del jazz mondiale con la rassegna estiva “Summertime”
La città di Roma consolida il suo posizionamento d’eccellenza tra le grandi capitali mondiali della musica grazie a un cartellone estivo straordinario, forte di oltre sessanta Grammy Awards complessivi vinti dagli artisti in programma. La nuova edizione della rassegna estiva “Summertime 26”, organizzata dalla Fondazione Musica per Roma e ospitata principalmente negli storici spazi della Casa del Jazz di viale di Porta Ardeatina, con importanti tappe speciali anche nella Cavea del Parco della Musica, si presenta con lo slogan emblematico di un luogo dove il jazz abita stabilmente. La manifestazione prenderà il via ufficiale il prossimo 13 giugno avvalendosi delle esecuzioni di tre grandi interpreti del panorama italiano quali Paolo Fresu, Antonello Salis e Furio Di Castri, per poi proseguire con una fitta programmazione di oltre 40 concerti distribuiti nell’arco di due mesi di eventi dal vivo.
L’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Raffaele Ranucci, ha espresso grande entusiasmo per la qualità del cast artistico, evidenziando una continua crescita qualitativa della kermesse e l’importanza strategica per la città, sottolineando come si tratti di un grande evento che rende la capitale sempre più centrale. Tra i protagonisti più prestigiosi di questa stagione spicca senza dubbio la leggenda della chitarra Pat Metheny, forte dei suoi venti Grammy Awards personali, atteso sul palco della Cavea il 5 luglio. C’è altrettanta aspettativa per l’esibizione della 26enne cantante del Bronx Samara Joy, vincitrice di sei prestigiosi premi in soli tre anni, che terrà alla Casa del Jazz il 27 luglio l’unica attesissima data italiana della sua tournée internazionale. Il palcoscenico romano ospiterà inoltre figure iconiche femminili del calibro di Cécile McLorin Salvant, Dee Dee Bridgewater, Diana Krall e la pianista Hiromi.
La dimensione internazionale della rassegna sarà ulteriormente impreziosita dall’arrivo del pianista cubano Gonzalo Rubalcaba, trionfatore ai recenti Oscar della musica nella categoria dedicata al miglior album di jazz latino, che si esibirà a metà luglio insieme a Chris Potter, Larry Grenadier e Eric Harland. Pochi giorni prima sarà la volta del celebre batterista statunitense Nate Smith, anch’egli premiato ai recenti Grammy per i suoi lavori innovativi. Il calendario della Cavea vedrà sfilare altri pesi massimi dello scenario mondiale come Jacob Collier, Marcus Miller e Gregory Porter. Attraverso un videomessaggio carico di affetto, l’iconico chitarrista statunitense Bill Frisell, atteso per il 16 luglio, ha voluto rendere omaggio alla location romana: « La Casa del Jazz è uno dei luoghi più belli dove io abbia mai suonato ». La programmazione estera si completerà con le esibizioni di Billy Cobham, Fantastic Negrito, Cory Henry, Bobo Stenson, Mari Froes, Anouar Brahem e Jalen Ngonda.
A testimoniare lo straordinario fermento e la vivacità del jazz di casa nostra ci penseranno figure storiche ed esponenti delle nuove generazioni di artisti. Il ricco cartellone include infatti i nomi di Rita Marcotulli, Peppe Barra, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Chiara Civello, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso ed Enrico Rava, affiancati da talenti cristallini quali Raphael Gualazzi, Francesca Tandoi e il virtuoso della chitarra Matteo Mancuso. Non mancheranno i momenti dedicati alla memoria storica della musica e del cinema: Stefano Di Battista presenterà una prima assoluta in occasione del centenario della nascita di Miles Davis, mentre Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra renderanno omaggio alle figure di Ettore Scola e Armando Trovajoli. Un ulteriore elemento di prestigio sarà dato dalla collaborazione con Rai Cultura, che realizzerà uno speciale televisivo destinato alla successiva messa in onda su Rai5.
Accanto alla musica prettamente jazzistica, la rassegna estiva proporrà anche gli attesi appuntamenti del festival intitolato I Concerti nel Parco, caratterizzati da interessanti contaminazioni teatrali e letterarie che vedranno sul palco Ambra Angiolini nello spettacolo di Stefano Benni, Giancarlo De Cataldo con un omaggio ai grandi miti scomparsi del pop e del rock, e interpreti come Monica Guerritore, Isabella Ragonese e Stefano Massini, oltre a un tributo firmato da Jacopo Fo. Le enormi potenzialità attrattive dell’evento hanno riacceso i riflettori sulla gestione degli spazi culturali della regione, un tema caro al presidente della Regione Francesco Rocca. Proprio su questo fronte, i vertici della fondazione hanno proposto alle istituzioni locali di valutare il recupero dell’ampia arena di Tor Vergata per futuri spettacoli, ricevendo l’apertura della presidenza regionale che ha confermato l’esistenza di un tavolo di lavoro con il sindaco di Roma focalizzato sull’importante riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Roma.