
Roma, bengalese accoltellato per difendere due ragazze da un maniaco

Non una rapina per il monopattino, ma un gesto di coraggio nel tentativo di difendere due ragazze molestate. È questa la svolta nelle indagini sull’accoltellamento di un uomo di 37 anni, di origine bengalese, avvenuto alle 4 di lunedì notte a piazza Sempione, nel quartiere Montesacro. La vittima, ricoverata in gravi condizioni, è stata colpita al volto, al mento e soprattutto al collo, in un’aggressione che avrebbe potuto rivelarsi mortale. Solo il tempestivo intervento dei medici ha evitato il peggio.
Dal letto d’ospedale, nonostante la sedazione, il 37enne ha trovato la forza di raccontare la dinamica agli agenti del commissariato Fidene: «Stavo rincasando sul monopattino, quando due ragazze sono scese dall’autobus in lacrime, inseguite da un uomo che le palpeggiava. Mi hanno chiesto aiuto e ho provato a fermarlo. Non mi aspettavo una reazione così folle: ha estratto un coltello e mi ha colpito senza esitazione». Dopo i primi fendenti, l’uomo ha cercato di fuggire, ma l’aggressore lo ha inseguito colpendolo di nuovo al collo, procurandogli la lesione più grave. In un estremo tentativo di salvarsi, il 37enne ha trovato rifugio nel forno notturno di via Gottardo, dove lavora e dove aveva da poco concluso il suo turno. Colleghi e clienti lo hanno visto entrare ricoperto di sangue, in evidente difficoltà respiratoria, prima dei soccorsi.
Le indagini si stanno concentrando sul profilo del responsabile, che secondo le prime ricostruzioni dovrebbe essere uno straniero. Gli investigatori dispongono di un frammento video che mostra le due giovani in lacrime insieme al molestatore. Le ragazze, probabilmente maggiorenni e di origini sudamericane, restano per ora irreperibili ma la polizia è convinta di poterle individuare a breve: la loro testimonianza potrebbe rivelarsi decisiva.
Parallelamente, gli agenti stanno verificando se l’aggressore possa appartenere all’ambiente della tossicodipendenza, data la vicinanza a un centro metadone in zona piazza Sempione, spesso frequentato da soggetti con precedenti per rapina. L’episodio ha profondamente scosso i residenti della zona e la comunità bengalese di Roma, dove il 37enne è conosciuto come un lavoratore affidabile. Il suo gesto, volto a difendere due ragazze sconosciute, si è trasformato in una notte di sangue che poteva costargli la vita. Ora la città attende che il responsabile venga individuato e assicurato alla giustizia.