
Ostia, duplice omicidio di via Forni, assolto Ottavio Spada
Dopo tredici anni dal duplice omicidio di via Forni a Ostia, uno dei fatti di sangue più noti avvenuti in tempi recenti sul litorale romano, la Corte d’Appello ter di Roma ha assolto Ottavio Spada “per non aver commesso il fatto”. I giudici hanno così ribaltato completamente la richiesta della Procura generale, che aveva chiesto la conferma dell’ergastolo per l’imputato, accusato di essere uno degli esecutori materiali dell’agguato in cui, il 22 novembre 2011, furono uccisi Giovanni Galleoni, detto Baficchio, e Francesco Antonini, Sorcanera.
L’omicidio, avvenuto davanti a un bar di Ostia, segnò un punto di svolta nei rapporti di forza della criminalità sul litorale romano, sancendo la definitiva affermazione del clan Spada. Per quell’eccidio, solo Carmine Spada ha ricevuto una condanna definitiva a giugno 2023, mentre il fratello Roberto, ritenuto uno dei mandanti, era stato assolto lo scorso luglio.
La sentenza di ieri, che chiude l’ultimo capitolo processuale, è stata accolta con soddisfazione dalla difesa. «Questa assoluzione sarebbe dovuta arrivare molto tempo fa, ci è costata anni di attesa e un colossale stress per l’imputato», ha dichiarato l’avvocato Massimo Mercurelli.
Il duplice omicidio figurava tra i capi d’accusa del processo “Eclissi”, l’indagine congiunta di Squadra Mobile e Carabinieri di Ostia che nel 2018 portò a oltre 30 arresti, svelando il potere mafioso del clan e il suo controllo su spaccio, estorsioni e stabilimenti balneari del litorale. Secondo le dichiarazioni dei pentiti, il delitto di via Forni sarebbe nato da una lite tra un uomo di fiducia di Carmine Spada, soprannominato l’Egiziano, e Galleoni. Da quella tensione sarebbe partita la “punizione” mortale.
Durante il primo grado di giudizio, il collaboratore di giustizia Paul Dociu aveva raccontato di essere stato contattato da Ottavio Spada per partecipare all’azione. «Mi chiese se ero disponibile, poi non seppi più nulla. Il motivo era una lite tra l’Egiziano e Galleoni, che doveva essere punito», aveva dichiarato in aula.
Secondo la ricostruzione accusatoria, Ottavio Spada avrebbe sparato ad Antonini, mentre l’Egiziano avrebbe colpito Galleoni. Tuttavia, per i giudici dell’Appello ter, le prove raccolte non dimostrano un suo coinvolgimento diretto: la decisione è stata dunque di assoluzione piena per le accuse di omicidio, detenzione e porto d’armi.
La Cassazione, già nel 2022, aveva confermato l’esistenza del carattere mafioso di quello che comunemente è definito il “clan” Spada, ma aveva disposto nuovi processi d’appello per le posizioni dei singoli imputati. Con la pronuncia di ieri, la vicenda giudiziaria del duplice omicidio di via Forni si chiude con un solo colpevole definitivo e due assoluzioni, mentre resta intatto il peso simbolico di quella giornata del 2011, che segnò un passaggio di potere tra clan sul litorale romano.