
Municipio XI sotto assedio: è allarme sicurezza per le occupazioni abusive
l quadrante sud-ovest della Capitale sta vivendo un momento di profonda criticità, con una spirale di illegalità che sembra non arrestarsi. La denuncia arriva direttamente dai banchi del Consiglio del Municipio XI, dove Marco Palma, esponente di Fratelli d’Italia e vicepresidente dell’assise municipale, si fa portavoce di un malcontento ormai diffuso. Secondo Palma, il fenomeno delle occupazioni abusive di immobili in disuso è diventato il motore principale di un’insicurezza che morde quotidianamente i quartieri della Magliana, di Marconi, del Portuense e del Trullo.
La situazione appare particolarmente complessa a causa della natura degli edifici coinvolti. Si tratta di strutture appartenenti a enti pubblici, come Inps e Ater, che col tempo sono scivolate in uno stato di abbandono, diventando rifugi per gruppi dediti ad attività illecite. Un esempio emblematico citato da Palma è l’ex scuola 8 Marzo in via dell’Impruneta, dove la presenza di occupanti sarebbe gestita da un’organizzazione capace di delocalizzare le persone in altri stabili della zona. Secondo le stime del vicepresidente: «un immobile su quattro è occupato. Parliamo di circa un centinaio di appartamenti», una densità che trasforma interi isolati in zone d’ombra per la legalità.
La cronaca recente sembra confermare questo scenario di tensione. Solo poche settimane fa, il quartiere del Trullo è stato scosso dall’omicidio di Demir Orahovac, un venticinquenne di origini montenegrine accoltellato mortalmente in viale Ventimiglia. A questo episodio estremo si aggiungono reati predatori che colpiscono sia le attività commerciali che le fasce più fragili della popolazione. Tra gli eventi più discussi figurano la “spaccata” di Natale ai danni della profumeria Marionnaud in piazza della Radio, svaligiata all’alba di Santo Stefano, e lo scippo avvenuto venerdì sera al Portuense, dove un’anziana è stata rapinata della borsa proprio nell’androne del suo palazzo.
Il problema non si limita agli edifici scolastici o ai complessi residenziali. Palma segnala come anche i locali commerciali sfitti e i garage siano diventati covi per lo spaccio o alloggi di fortuna pericolosi per l’incolumità pubblica. In viale Marconi, l’occupazione di un garage in cui vengono utilizzate bombole di gas ha scatenato il panico tra i condomini: «Se una bombola esplode ci rimettiamo tutti quanti», confessa una residente, evidenziando il rischio costante di incidenti legati alla precarietà di queste sistemazioni abusive.
La risposta dei cittadini e degli operatori economici è dettata dall’esasperazione. Molti commercianti hanno deciso di anticipare l’orario di chiusura dei negozi per evitare spiacevoli incontri serali. In alcuni casi, i residenti stanno valutando il ricorso alla vigilanza privata di strada per sopperire alla percezione di un’assenza istituzionale. La richiesta che arriva dal Municipio XI è chiara: servono interventi di sgombero rapidi e una messa in sicurezza definitiva degli immobili pubblici abbandonati, per restituire serenità a cittadini che chiedono solo di poter vivere e lavorare senza paura.
M.M.