
Monteverde, finta babysitter tenta di rapire due bimbi alla scuola materna
Il quartiere romano di Monteverde si è risvegliato nel mezzo di una vicenda inquietante che ha messo a dura prova i nervi dei genitori e la prontezza del personale scolastico. Quello che doveva essere un tranquillo orario di uscita si è trasformato in un potenziale dramma, fortunatamente sventato dalla lucidità di chi, ogni giorno, ha il compito di vigilare sui più piccoli. Una donna, la cui identità resta ancora avvolta nel mistero, si è presentata presso due distinte scuole dell’infanzia della zona, la G. Oberdan e la Lola Di Stefano, tentando di farsi consegnare due bambini. Il modus operandi è stato lo stesso in entrambi i casi: la sconosciuta si è spacciata per la nuova babysitter incaricata dalle famiglie, cercando di sfruttare quel momento di concitazione che spesso accompagna la fine delle lezioni.
Tuttavia, il personale docente non si è lasciato ingannare dalla recita. Notando anomalie nel comportamento della donna e l’assenza di comunicazioni preventive da parte delle famiglie interessate, gli insegnanti hanno deciso di approfondire la questione prima di procedere con l’affidamento dei piccoli. In particolare, in uno dei due istituti, le maestre hanno prontamente contattato telefonicamente i genitori, i quali hanno smentito categoricamente di aver mai delegato una terza persona per il ritiro della propria figlia. Una volta compreso che il velo di menzogna stava per cadere, la sedicente babysitter ha preferito dileguarsi rapidamente, scomparendo tra le vie del quartiere prima che le forze dell’ordine potessero intercettarla sul posto.
La risposta istituzionale non si è fatta attendere, con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha voluto sottolineare l’importanza del rispetto dei protocolli di sicurezza. Attraverso una nota ufficiale, il Ministro ha espresso il suo plauso per l’operato delle scuole coinvolte: «Mi congratulo con le insegnanti delle scuole dell’infanzia comunali G. Oberdan e Lola Di Stefano per la prontezza e il grande senso di responsabilità dimostrati in occasione del tentato rapimento di due bimbi. La normativa vigente esclude la possibilità di uscita autonoma in particolare per i bambini frequentanti le scuole dell’infanzia che vanno sempre riconsegnati ai genitori o a chi è da questi delegato. Bene hanno fatto anche le dirigenti delle contigue scuole statali a ricordare a docenti e famiglie le regole vigenti. È importante accertare ora i responsabili del gravissimo atto e le sue motivazioni».
Sul fronte politico locale, la vicenda ha sollevato un’ondata di preoccupazione che ha spinto i rappresentanti del Campidoglio a chiedere misure immediate. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega, ha definito i fatti come estremamente gravi, lodando la professionalità del personale scolastico che ha impedito un epilogo tragico: «Mi auguro che vengano messi a disposizione degli inquirenti tutti gli strumenti tecnologici atti a riconoscere la responsabile del tentato rapimento. E’ un atto gravissimo, che mette giustamente in ansia tutta la comunità, spero che il responsabile venga assicurato alla giustizia nel più breve tempo possibile».
Al momento, la polizia sta setacciando ogni pista utile e analizzando le descrizioni fornite dai testimoni per dare un volto alla fuggitiva. La vicenda ha indotto molti dirigenti scolastici della Capitale a rinnovare gli inviti alla massima prudenza, sensibilizzando genitori e docenti sull’importanza di deleghe formali e verificate. Resta l’interrogativo inquietante sulle motivazioni che hanno spinto la donna a tentare un gesto così audace in pieno giorno, in una zona densamente frequentata.