Medici, arrivano gli aumenti, ma non le assunzioni: il 20 novembre sarà sciopero

25/10/2024

Il comparto sanitario si prepara a un nuovo sciopero, previsto per il 20 novembre, in risposta alle misure incluse nella Manovra economica per il 2025. Nonostante siano stati stanziati 1,3 miliardi per il prossimo anno, con ulteriori 5 miliardi nel 2026 e 5,7 miliardi nel 2027, i sindacati si dicono delusi dalle risorse messe in campo dal governo, perchè se da un lato si vedranno aumenti salariali immediati, dall’altro le tanto attese nuove assunzioni di medici e infermieri sono state posticipate.

In particolare, il pacchetto prevede 800 milioni di euro per l’indennità dei medici e degli infermieri, con un aumento dei salari che, secondo le stime, dovrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno. Tuttavia, le 30mila assunzioni annunciate, che includono 20mila infermieri, sono state rimandate al 2025, creando così un punto di scontro tra governo e sindacati, che sottolineano come il sistema sanitario nazionale sia già in difficoltà a causa della carenza di personale, e ritengono che questo ulteriore ritardo peggiorerà la situazione.

Le nuove assunzioni saranno finanziate da un fondo che nel 2025 arriverà a 1,3 miliardi, destinato non solo alla stabilizzazione dei contratti a termine, ma anche alla creazione di nuove posizioni. Tuttavia, i sindacati considerano insufficiente questo piano, sottolineando che le esigenze attuali richiedono un intervento più immediato. La mancanza di risorse sufficienti rischia di compromettere la qualità del servizio, soprattutto nei reparti più critici come il pronto soccorso, dove la pressione continua a crescere.

Oltre al tema delle assunzioni, la protesta riguarda anche le condizioni di lavoro, con particolare riferimento alle indennità per le professioni specialistiche e per gli operatori del pronto soccorso. Gli aumenti previsti per questi settori, sebbene apprezzati, non vengono considerati adeguati alle esigenze reali di un sistema sanitario in affanno. Anche il personale specializzato, come gli anestesisti, vedrà un incremento del 5%, ma ciò non basta a compensare la carenza di organico che affligge molti ospedali.

I sindacati hanno già annunciato che, in assenza di ulteriori interventi concreti, lo sciopero del 20 novembre sarà solo il primo di una serie di proteste, per garantire migliori condizioni di lavoro e una sanità pubblica efficiente.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Gerusalemme, negato l’accesso al Santo Sepolcro al cardinale Pizzaballa

Gerusalemme, negato l’accesso al Santo Sepolcro al cardinale Pizzaballa

In un clima già pesantemente gravato dai venti di guerra che soffiano incessantemente sul Medio Oriente in questo 2026, la cronaca di Gerusalemme regala un episodio che non si registrava da secoli. La Domenica delle Palme, momento centrale per la cristianità, è stata segnata da un atto di forza della polizia israeliana che ha impedito […]

30/03/2026

Meloni, Salvini e Tajani: il patto del rilanciare il governo dopo il referendum

Meloni, Salvini e Tajani: il patto del rilanciare il governo dopo il referendum

Il clima politico romano si è fatto improvvisamente pesante, carico di quei silenzi che solitamente precedono le grandi decisioni o i crolli definitivi. Dopo un Consiglio dei ministri attraversato da un mutismo quasi surreale sulla recente sconfitta elettorale e sull’uscita di scena di Daniela Santanché, la premier Giorgia Meloni ha deciso che i panni sporchi […]

29/03/2026

Meloni ad Algeri per il gas italiano dopo lo stop delle forniture dal Qatar

Meloni ad Algeri per il gas italiano dopo lo stop delle forniture dal Qatar

La missione diplomatica di Giorgia Meloni ad Algeri si apre sotto il segno di una necessità per la sicurezza energetica nazionale. Siamo nel pieno di un 2026 segnato da un conflitto devastante in Medio Oriente che ha visto l’asse composto da Stati Uniti e Israele contrapporsi direttamente all’Iran, con ripercussioni immediate e pesantissime sulle rotte […]

26/03/2026

La sconfitta al referendum fa vacillare anche il ministro Nordio

La sconfitta al referendum fa vacillare anche il ministro Nordio

L’atmosfera che si respira tra i corridoi di via Arenula è quella tipica delle ore successive a una disfatta che lascia il segno. Carlo Nordio, il Guardasigilli che ha legato il suo nome e la sua carriera politica a una riforma della giustizia dalle tinte fortemente garantiste, sta vivendo ore di profonda amarezza. Per il […]

24/03/2026

Lazio, Referendum: a Roma vince il No, nelle altre province prevale il Sì

Lazio, Referendum: a Roma vince il No, nelle altre province prevale il Sì

L’esito delle urne per il Referendum sulla giustizia consegna un’immagine nitida di un’Italia profondamente partecipe, capace di far segnare un’affluenza record del 58,93%. Il verdetto è inequivocabile: il No ha trionfato con il 53%, respingendo le proposte di riforma e aprendo una fase di riflessione profonda all’interno della maggioranza di governo. La premier Giorgia Meloni […]

23/03/2026

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Europa si trova nuovamente a un bivio decisivo per il proprio futuro industriale ed energetico. Al centro della contesa c’è il sistema Ets, ovvero il meccanismo dei permessi di emissione di anidride carbonica che obbliga le centrali elettriche e le industrie energivore a pagare per ogni tonnellata di CO2 rilasciata nell’atmosfera. Quella che per anni […]

18/03/2026

Scudo energetico e aiuti di Stato: il piano di Von der Leyen per l’industria europea

Scudo energetico e aiuti di Stato: il piano di Von der Leyen per l’industria europea

Bruxelles si prepara a un vertice decisivo per il futuro industriale del continente, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha già tracciato la rotta in una lettera indirizzata ai ventisette leader dell’Unione. Al centro della strategia c’è la necessità di liberare immediatamente gli aiuti di Stato dai vincoli comunitari, creando […]

17/03/2026

Giorgia Meloni frena sull’intervento italiano nello stretto di Hormuz

Giorgia Meloni frena sull’intervento italiano nello stretto di Hormuz

La cautela domina la linea diplomatica del governo italiano di fronte all’aggravarsi delle tensioni nel quadrante mediorientale, con una netta distinzione tra le missioni difensive già in atto e il rischio di un coinvolgimento diretto in nuovi teatri di scontro. Giorgia Meloni, intervistata lunedì sera a Quarta repubblica da Nicola Porro, ha tracciato un confine […]

17/03/2026

L’Italia invia il nuovo cannone anti-droni in soccorso del Kuwait

L’Italia invia il nuovo cannone anti-droni in soccorso del Kuwait

La tensione crescente nel quadrante mediorientale sta spingendo il governo di Roma a una decisa accelerazione sul fronte della cooperazione militare e della protezione degli assetti alleati. Da giorni è in corso un pressing costante sulle aziende del comparto difesa per fornire ai partner del Golfo uno scudo aereo capace di neutralizzare la minaccia rappresentata […]

07/03/2026