
L’istituto Pizzicaroli di Tor Sapienza è bersagliato da ladri e vandali
Nel quartiere di Tor Sapienza le maestre combattono quotidianamente una battaglia silenziosa a difesa della legalità e del diritto allo studio dei propri piccoli alunni. Tra queste insegnanti si distingue Carla Stefani, 61enne, che ha dedicato 36 anni della sua vita professionale alle classi dell’Istituto Comprensivo Piazza de Cupis, operando nel plesso Marco Pizzicaroli situato in via Appiani. La situazione all’interno della scuola è diventata col tempo estremamente precaria a causa dei continui raid vandalici e dei furti che decimano ciclicamente le attrezzature didattiche necessarie alle lezioni. La maestra descrive al Messaggero questa complessa quotidianità: «Ci è rimasto un solo Voca, il dispositivo vocale che facilita la comunicazione dei bimbi disabili, lo custodisco come fosse la cosa più preziosa della mia vita, lo tengo sulla cattedra e a fine lezione lo ripongo nell’armadietto blindato».
Il ritorno a scuola dopo il fine settimana rappresenta per il corpo docente un momento di profonda angoscia a causa del timore costante di dover constatare i danni provocati da nuove intrusioni notturne. Stefani ammette le proprie preoccupazioni: «Tremo al rientro a scuola, ho il turno presto e sono quasi sempre io a scoprire le incursioni». La continuità di questi episodi è impressionante e l’insegnante puntualizza che i fatti si ripetono «ogni lunedì, ogni settimana dall’inizio della scuola». L’ultimo episodio si è verificato la sera di giovedì 11 giugno, ma in questa circostanza le cose sono andate diversamente grazie all’intervento dei carabinieri, allertati prontamente dalle famiglie degli studenti che, sfinite dalla situazione di degrado, hanno deciso di monitorare la struttura per tutelarla.
L’elenco degli oggetti sottratti negli ultimi mesi è lungo e tocca sia la strumentazione tecnologica sia i materiali più semplici. Spesso i malviventi si accontentano persino del cibo custodito all’interno dei locali della mensa, ma il bilancio complessivo dall’inizio dell’anno scolastico comprende sette tablet e altrettanti computer portatili, oltre a scatole di colori, pennarelli e strumenti laboratoriali. La perdita più grave riguarda la sparizione di tutte le tastiere facilitate dedicate agli studenti con disabilità, che al momento risultano del tutto mancanti. Nei casi in cui i ladri non riescono a individuare apparecchiature tecnologiche di valore, la loro azione si trasforma in puro vandalismo distruttivo e in disprezzo per gli spazi comuni. Le intrusioni avvengono solitamente dalla parte posteriore dell’edificio e i responsabili riescono a disattivare l’allarme in pochissimo tempo. Nonostante le difficoltà economiche, la dirigenza scolastica si adopera per riacquistare parte del materiale, potendo contare sul supporto della comunità locale, del V Municipio e di varie associazioni. Di recente, grazie alla collaborazione con Rete Imprese Castani e l’associazione Il cuore di Andrea, la scuola ha ricevuto un nuovo defibrillatore in sostituzione di quello rubato lo scorso anno, accompagnato da screening cardiologici gratuiti per gli studenti e corsi di formazione per quaranta docenti. L’allarme per la sicurezza scolastica resta comunque altissimo in tutto il territorio municipale, tanto che il presidente del V Municipio Mauro Caliste ha formalmente richiesto l’intervento del prefetto per arginare un fenomeno che ha ormai assunto una frequenza quotidiana.