
Liceo Virgilio: una colletta online per risarcire i danni dell’occupazione
Nel panorama dell’attivismo studentesco romano, il liceo classico Virgilio occupa da sempre un posto di rilievo, non solo per la sua collocazione storica in via Giulia ma anche per la vivacità delle sue proteste. L’ultima occupazione, avvenuta nell’ottobre del 2025, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche che oggi si traduce in una insolita iniziativa digitale. Gli studenti del collettivo autonomo hanno infatti deciso di lanciare una raccolta fondi spontanea su una piattaforma di crowdfunding online, un tentativo di mediare tra la rivendicazione del diritto alla protesta e la dura realtà dei conti economici presentati dalle istituzioni.
La cifra fissata come traguardo dai ragazzi è di 5mila euro, una somma che appare simbolica se confrontata con le stime dei danni effettuate dalla Città Metropolitana, l’ente proprietario degli edifici scolastici superiori nella Capitale. Secondo i tecnici dell’ente, infatti, il conto totale per riportare la scuola alla piena funzionalità si aggira intorno ai 60mila euro. Sebbene la protesta del 2025 sia stata temporalmente più breve rispetto a quella dell’anno precedente, durando solo dal 20 al 23 ottobre, l’impatto sulle infrastrutture è stato comunque pesante. A subire i danni maggiori sono stati gli impianti antincendio e quelli antintrusione, con centraline e pulsantiere compromesse che richiederebbero, rispettivamente, 50mila e 10mila euro per la riparazione completa e il ripristino dei sistemi di sicurezza.
Nella descrizione della campagna di raccolta fondi pubblicata online, il collettivo non rinuncia alla propria identità politica, ma ammette con onestà le criticità emerse durante quei giorni concitati di autogestione. Gli studenti scrivono che «l’iniziativa nasce dalla volontà degli studenti di rivendicarsi politicamente il peso delle proprie azioni e dunque di prendersi la piena responsabilità dei danni che, purtroppo, sono stati inflitti alla scuola durante l’occupazione». Si tratta di un passo significativo verso una forma di maturità civica che tenta di conciliare l’impeto della lotta studentesca con il rispetto per il bene comune. Il rammarico espresso dai giovani organizzatori riguarda soprattutto gli atti vandalici isolati che hanno esasperato la situazione: «come Collettivo Virgilio dunque siamo estremamente rammaricati che azioni di singoli abbiano apportato ulteriori danni al nostro edificio e vorremmo autonomamente e spontaneamente risarcire la cifra restante che serve a riqualificare l’istituto».
Il messaggio finale rivolto ai potenziali donatori e alla cittadinanza è un appello alla coerenza e all’assunzione di responsabilità: «fare politica vuol dire affrontare e prendersi carico dei propri doveri, vi chiediamo di aiutarci dunque circa l’aspetto economico di questi». La risposta della rete non si è fatta attendere e sul sito dedicato fioccano le prime sottoscrizioni, con donazioni che variano dai 10 ai 200 euro. Questa iniziativa non è del tutto inedita per la storia recente del liceo. Anche nel 2024, quando le immagini di banchi e sedie rovesciati nel cortile suscitarono l’indignazione del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, gli studenti riuscirono a raccogliere 5mila euro attraverso una colletta simile. In quell’occasione, ai fondi studenteschi si aggiunsero anche 1500 euro raccolti grazie a un’iniziativa della presidente del Consiglio di Istituto, riducendo parzialmente il debito che la scuola aveva dovuto affrontare.