
Lazio, per arrivare a Raspadori il sacrificato è Guendouzi
Il 2026 calcistico si apre con una stracittadina che si gioca lontano dal rettangolo verde, spostandosi nelle stanze dei bottoni di Trigoria e Formello. Al centro della contesa c’è Giacomo Raspadori, l’attaccante dell’Atletico Madrid che è diventato l’oggetto del desiderio di entrambe le sponde del Tevere. La situazione è fluida e carica di tensione: se da un lato la Roma sembrava aver ipotecato il giocatore, l’improvvisa liquidità della Lazio, derivante dalla cessione di Valentin Castellanos al West Ham per 30 milioni di euro, ha rimescolato completamente le carte in tavola.
Il club biancoceleste ha messo a segno una plusvalenza vitale di oltre 21 milioni, liberando spazio d’azione dopo lo sblocco dei vincoli Covisoc. Maurizio Sarri ha indicato l’ex Napoli come l’unico profilo ideale per sostituire il Taty, scartando altre ipotesi meno funzionali al suo scacchiere tattico. Il presidente Lotito, pur muovendosi in ritardo rispetto alla concorrenza giallorossa, dispone però di un asso nella manica: l’interesse di Diego Simeone per Mattia Guendouzi. Il francese è valutato 30 milioni e potrebbe rientrare in un’operazione di scambio con conguaglio a favore della Lazio, scompaginando i piani di Frederic Massara che aveva già trovato un’intesa di massima con i colchoneros sulla base di un prestito con diritto di riscatto.
La decisione finale spetta ora a Raspadori. L’attaccante sta prendendo tempo con la Roma poiché esige garanzie contrattuali solide sulla sua permanenza definitiva nella Capitale a fine stagione, rifiutando clausole condizionate. Inoltre, pesano le richieste d’ingaggio da 3,8 milioni di euro, una cifra che entrambi i club romani vorrebbero raggiungere solo attraverso una consistente quota di bonus. Mentre Gasperini preme per averlo ma non può garantirgli la centralità assoluta nel progetto, a Formello il giocatore arriverebbe a titolo definitivo, ricevendo da Sarri le chiavi del reparto offensivo.
In casa Roma, la strategia non si limita però al solo Raspadori. Massara continua a monitorare con attenzione il profilo di Giovane del Verona, per il quale potrebbe essere inserito Baldanzi come contropartita tecnica per abbassare le pretese economiche degli scaligeri. Resta poi in cima ai desideri Joshua Zirkzee: l’accordo con l’olandese è totale, ma si attende con ansia il semaforo verde del Manchester United, previsto per la metà di gennaio. Qualora l’intrigo Raspadori dovesse risolversi a favore della Lazio, i giallorossi sarebbero pronti ad accelerare su queste piste alternative per non farsi trovare impreparati.
Parallelamente, la Lazio sta pianificando una vera rivoluzione a centrocampo. In caso di partenza di Guendouzi verso Madrid o l’Inghilterra, l’obiettivo numero uno per la mediana è Giovanni Fabbian del Bologna, per il quale Fabiani è pronto a offrire 15 milioni di euro. Sarri vede nel ventiduenne la mezz’ala d’inserimento ideale, specialmente se Raspadori dovesse agire da raccordo tra i reparti. Se invece il colpo in attacco dovesse sfumare a favore di una punta giovane, il tecnico pretenderebbe un investimento massiccio su uno tra Loftus-Cheek e Samardzic. In bilico restano anche le posizioni di Vecino e Dele-Bashiru, con quest’ultimo che potrebbe essere sacrificato nell’ambito di una trattativa con l’Atalanta per arrivare a Marco Brescianini.