
Lazio: Castellanos vola a Londra e si accende il derby per Raspadori
Il mercato invernale della Lazio si apre con un colpo di scena che ridisegna le strategie offensive di Formello. Nella serata di ieri, con un’accelerazione improvvisa che ha bruciato sul tempo anche il Leeds, è stato definito il passaggio di Taty Castellanos al West Ham. L’operazione porterà nelle casse biancocelesti circa 29 milioni di euro, una cifra importante che garantisce a Claudio Lotito e al direttore sportivo Fabiani il tesoretto necessario per accontentare le richieste di Maurizio Sarri. Lo scambio dei documenti è avvenuto in notturna, sancendo l’addio dell’attaccante argentino dopo una convivenza con il tecnico toscano non sempre semplicissima.
Con la partenza del Taty, la priorità assoluta diventa l’acquisto di una punta centrale che conosca già il sistema di gioco del Comandante. Il nome in cima alla lista resta quello di Giacomo Raspadori, attualmente all’Atletico Madrid ma desideroso di tornare in Italia. Su Jack è scoppiato un vero e proprio derby di mercato: la Roma di Massara sembrava in netto vantaggio, pronta ad assecondare le richieste degli spagnoli per un prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 18,5 milioni. Tuttavia, la liquidità immediata ottenuta dalla cessione di Castellanos permette alla Lazio un tentativo di sorpasso last-minute. Come trapelato dagli ambienti societari, l’agente del calciatore è stato già contattato per sondare la disponibilità al trasferimento sulla sponda biancoceleste del Tevere.
Sarri ha le idee chiare: né Lucca, né Piccoli o Pinamonti sembrano convincerlo pienamente. Il tecnico sogna un reparto offensivo dinamico e tecnico, dove Raspadori rappresenterebbe l’innesto ideale. In attesa di definire la questione centravanti, resta in stand-by la posizione di Lorenzo Insigne. L’ex capitano del Napoli è arrivato nella Capitale sotto Natale, ma non ha ancora ricevuto la chiamata decisiva per la firma. Nonostante l’attesa, l’operazione non sembra a rischio, ma viene considerata secondaria rispetto alla necessità di trovare un centrocampista di inserimento. In questo settore, Lazar Samardzic rimane il preferito, ma la Lazio monitora con attenzione anche la situazione di Ruben Loftus-Cheek, che vanta un ottimo rapporto pregresso con Sarri, e di Brescianini dell’Atalanta.
Il mercato in uscita non riguarda però solo l’attacco. La dirigenza attende l’affondo finale dell’Al-Ittihad per Nuno Tavares; la trattativa oscilla tra i 15 e i 20 milioni di euro e l’addio sembra ormai scritto dopo i recenti errori individuali del portoghese. Il sostituto è già stato bloccato: si tratta di Pedraza del Villarreal, con cui esiste già un accordo per giugno che la Lazio spera di anticipare a gennaio. Sul fronte interno, invece, iniziano a pesare le scadenze contrattuali. Se per Romagnoli non sembra esserci fretta immediata, la situazione di Mario Gila appare più complessa. Il difensore ha molti estimatori, tra cui Milan e Inter, e senza un rinnovo con adeguamento il rischio di perderlo a parametro zero si fa concreto.
Dopo mesi passati a osservare le mosse delle rivali, la Lazio è finalmente entrata nel vivo delle trattative. Con il mercato ufficialmente aperto, la sfida è consegnare a Sarri una squadra completa in ogni reparto per affrontare la seconda parte di stagione. Il tecnico, che ha guidato il gruppo «quando il mare era in tempesta e che adesso spera di avere superato la mareggiata», attende segnali tangibili. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a trasformare i sondaggi in firme reali per garantire al proprio allenatore una navigazione finalmente serena e senza onde.