
Ladri di alberi a Roma: rubati gli ulivi piantati in ricordo di chi non c’è più
Il confine tra la pura inciviltà e la totale assenza di empatia si fa sempre più sottile nelle aree verdi della Capitale, dove si registra un fenomeno tanto singolare quanto doloroso: il furto di piccoli arbusti piantati dai cittadini per commemorare i propri cari o gli animali domestici scomparsi. L’ultimo episodio, che ha suscitato profonda indignazione nel quartiere Talenti, riguarda la sparizione di un ulivo curato con amore nel parchetto di via Luigi Capuana. Quel piccolo albero era dedicato a Tata, una cagnolona estremamente dolce e conosciuta da tutti nella zona come la vera e propria cagnolona del quartiere, la cui scomparsa aveva lasciato un grande vuoto nella comunità e soprattutto nella sua proprietaria, S.F..
La donna, da sempre legata al mondo degli animali, aveva accolto Tata inizialmente per un periodo temporaneo di stallo quando la cagnolina aveva appena cinque mesi, decidendo poi di adottarla definitivamente a causa del forte legame che si era subito creato. La scomparsa dell’animale, avvenuta nell’agosto dello scorso anno, ha lasciato un senso di vuoto immenso che la proprietaria ha cercato di colmare pochi mesi dopo, a ottobre, piantando un piccolo ulivo nel parco frequentato abitualmente durante le loro passeggiate. Sulla pianta era stata appesa una targhetta di legno a forma di zampa con inciso il nome del cane. La scoperta del furto è avvenuta in una giornata di forte caldo, quando la donna si è recata nell’area verde trasportando pesanti contenitori d’acqua per irrigare la pianta. Non riuscendo a individuare l’alberello, ha inizialmente pensato di aver confuso la posizione, per poi accorgersi del terreno smosso e del vuoto lasciato dai ladri.
Le parole della donna descrivono perfettamente lo sconcerto per un atto così vile, sottolineando come quel gesto abbia riaperto una ferita profonda e portandola a chiedersi chi possa compiere un’azione simile e per quali motivi. L’ulivo, costato circa quaranta euro, non rappresenta purtroppo un caso isolato all’interno del parco di via Capuana, dove secondo le testimonianze degli altri frequentatori sarebbero già spariti altri due esemplari simili. Nel quartiere si fa strada l’ipotesi della presenza di un vero e proprio ladro seriale specializzato in questa tipologia di piante, tanto che diversi residenti hanno consigliato di optare per specie differenti e meno appetibili sul mercato illecito, come ad esempio il leccio.
Nonostante la delusione e la rabbia, la decisione di non arrendersi resta ferma e nei prossimi mesi, quando le temperature saranno più miti, nello stesso punto verrà piantato un nuovo albero, escludendo tuttavia l’ulivo per evitare nuovi furti. Quella di piantare alberi per ricordare persone care o animali è una consuetudine radicata in molti quartieri romani, da Porta Metronia a Trastevere, fino al Parco delle Valli, spesso supportata da associazioni locali e dal Servizio Giardini. Purtroppo, gli episodi di sciacallaggio si ripetono in tutta la città: episodi analoghi si sono verificati a Tor de’ Cenci, dove era stato sottratto un ulivo piantato dai familiari di un giovane motociclista vittima di un incidente stradale, e nella Pineta Sacchetti, dove i volontari impegnati nella salvaguardia ambientale hanno dovuto registrare il furto di quattro giovani pini domestici precedentemente donati dai residenti e dal Comune.