
La Roma passa a Lecce, ma è tensione tra Gasperini e Massara
La vittoria per 2-0 sul campo del Lecce restituisce ossigeno alla classifica della Roma, consolidando il quarto posto e riportando al gol i due centravanti Ferguson e Dovbyk. Tuttavia, il clima in casa giallorossa è tutt’altro che sereno. Al termine della sfida del Via del Mare, Gian Piero Gasperini ha scelto la strada del silenzio, disertando i microfoni delle emittenti televisive. Nonostante la società abbia ufficialmente parlato di “motivi personali”, dietro l’assenza del tecnico si celerebbe una forte tensione con la proprietà legata all’immobilismo sul mercato. Gasp, che ha mantenuto la squadra in zona Champions nonostante una rosa incompleta, si aspettava rinforzi già per l’inizio di gennaio e mercoledì è previsto un faccia a faccia decisivo con i Friedkin per definire le strategie future.
Il malcontento del tecnico è alimentato dall’incertezza che regna sulle trattative principali. Il direttore sportivo Frederic Massara, intervenuto prima del match, ha confermato che la situazione per Giacomo Raspadori è in evoluzione ma non ancora definita, mentre la pista che porta a Joshua Zirkzee appare decisamente più in salita. Il cambio di allenatore al Manchester United potrebbe infatti spingere i Red Devils a trattenere l’olandese, complicando i piani della Roma. A peggiorare lo stato d’animo di Gasperini è arrivato anche l’infortunio di Dovbyk, uscito dolorante poco dopo aver ritrovato la rete, una tegola che accende ulteriormente i riflettori sulla necessità di nuovi innesti nel reparto offensivo.
Mentre il fronte mercato resta grigio, la società ha deciso di lanciare un segnale di stabilità blindando le proprie “bandiere”. Gianluca Mancini e Bryan Cristante hanno ufficialmente rinnovato i loro contratti fino al 2030. Con un ingaggio che toccherà i 3,5 milioni di euro a stagione, i due pilastri dello spogliatoio si legano virtualmente a vita ai colori giallorossi, diventando i calciatori più pagati della rosa dopo il portiere Svilar. La mossa dei Friedkin punta a stabilizzare lo zoccolo duro della squadra, evitando il rischio di parametri zero in una fase in cui molti altri contratti pesanti, tra cui quelli di Dybala e Pellegrini, restano ancora in bilico.
Il vertice di mercoledì rappresenterà dunque un crocevia fondamentale per la stagione. Gasperini chiederà garanzie precise: i risultati ottenuti sul campo con una difesa decimata e un attacco spesso sterile sono considerati dal tecnico il massimo sforzo possibile con il materiale a disposizione. Senza un “aiuto esterno” dal mercato, la permanenza al quarto tavolo delle grandi potrebbe diventare un’impresa impossibile. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a trasformare i rinnovi contrattuali in un rilancio concreto delle ambizioni tecniche richieste dal proprio allenatore.