
Incidente in via Filippo Fiorentini, 18enne travolto da una Smart
Le grida di disperazione hanno squarciato il silenzio del sabato sera in via Filippo Fiorentini, nel quartiere Collatino, dove una manovra fatale ha spezzato l’ennesima giovane vita sulle strade della Capitale. Un 32enne romano, al volante della sua Smart, non riesce a darsi pace e continua a ripetere con il volto tra le mani: «Non è possibile, non è possibile!». Le sue parole risuonano nel buio di una strada che, dall’inizio dell’anno, ha già visto salire a 8 il tragico bilancio delle vittime tra Roma e provincia. La vittima è Mirco Garofano, appena 18enne, nato a Colleferro e residente ad Ardea, che si trovava a passeggiare lungo la via quando il destino lo ha atteso sotto forma di un impatto devastante.
Erano passate da poco le 11 di sera quando Mirco ha deciso di scendere dal marciapiede per attraversare la carreggiata, proprio all’altezza delle strisce pedonali. Il suo obiettivo era raggiungere il lato opposto della strada, ma a metà del percorso è stato falciato dall’utilitaria che procedeva lungo la via. L’urto è stato violentissimo: il corpo del ragazzo è stato sbalzato per diverse decine di metri prima di cadere esanime a bordo strada. Il conducente, in preda a un panico totale, ha interrotto immediatamente la marcia tentando di prestare soccorso.
All’arrivo dei soccorritori, però, il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del diciottenne, mentre il conducente della Smart era distrutto dal dolore. Come da prassi in questi casi, l’uomo è ora indagato per omicidio stradale e, dopo essere stato ascoltato dagli agenti del VI Gruppo Torri della polizia locale, è stato accompagnato in ospedale per i test tossicologici e alcolemici di rito.
Le indagini sono attualmente in corso per fare piena luce sulla dinamica dell’incidente. Gli inquirenti hanno già provveduto al sequestro della vettura e delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza poste nei pressi del civico 7, luogo esatto dello scontro. Resta da chiarire se la Smart procedesse a velocità sostenuta. Inoltre, i rilievi dovranno stabilire con precisione se il semaforo fosse rosso al momento del transito e se la posizione di Mirco fosse esattamente sopra le strisce pedonali.
Il dolore per la perdita di Mirco si intreccia con il ricordo di altri tragici precedenti avvenuti nella medesima zona. Proprio poco lontano da dove il giovane ha perso la vita, il 10 gennaio dello scorso anno era stata uccisa Cynthia Ventucci, una donna di 69 anni travolta mentre attraversava con il marito. Per quell’episodio, lo scorso 13 gennaio il conducente responsabile è stato condannato a sei anni di reclusione per omicidio stradale aggravato. Oggi, tra i passanti che si fermano a lasciare un fiore o a farsi il segno della croce, regna lo sconcerto.