
Gasp contro il suo passato. Stasera a Bergamo è di scena Atalanta-Roma
C’è una parola che riecheggia nei corridoi di Trigoria e che sembra essere diventata il mantra della nuova gestione tecnica: ambizione. È la stessa forza che ha spinto Gian Piero Gasperini a lasciare Bergamo dopo nove anni da re assoluto per rimettersi in gioco in una piazza complessa come quella romana. Stasera, il tecnico affronta il suo passato in una sfida contro l’Atalanta che profuma di scontro diretto per l’Europa che conta. Un ritorno emotivo che il mister vive con la consapevolezza di chi ha lasciato un patrimonio tecnico e umano immenso in Lombardia, ma con il desiderio feroce di dimostrare che il suo metodo può trionfare anche all’ombra del Colosseo.
Ripercorrendo la fine del rapporto con la famiglia Percassi e la nuova proprietà statunitense, Gasperini ha chiarito che il suo addio è nato dalla voglia di non accontentarsi, nemmeno dopo lo storico trionfo in Europa League. La sua visione puntava allo scudetto, un traguardo che sentiva possibile ma che forse non coincideva più con i nuovi equilibri societari. Arrivato a Roma tra speranze e scetticismo, il tecnico ha saputo in pochi mesi rovesciare i pronostici: «Sono felice di aver tolto lo scetticismo su di me», ha dichiarato con orgoglio, sottolineando come la sfida di oggi sia per lui un crocevia fondamentale per difendere il quarto posto dall’insidioso assalto della Juventus.
L’ambizione tattica deve però camminare di pari passo con quella del calciomercato. Il tecnico non usa giri di parole: per competere ai massimi livelli in un campionato così serrato, dove pochi punti separano il sogno tricolore dal baratro dell’esclusione europea, servono innesti di qualità assoluta. Se l’arrivo di Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid sembra ormai imminente, l’allenatore punta ancora più in alto. L’obiettivo è trasformare la Roma in una macchina da gol e risultati, inserendo elementi che offrano un reale valore aggiunto e non semplici rimpiazzi numerici.
Il piano per il mese di gennaio è fitto e non si ferma all’attaccante ex Napoli. Dopo Raspadori, i radar giallorossi sono puntati con decisione su Joshua Zirkzee, operazione che potrebbe richiedere ancora qualche settimana di pazienza. Ma le necessità non riguardano solo il reparto avanzato; Gasperini attende un difensore centrale e valuta opzioni per il centrocampo. Tra le ipotesi più calde spunta uno scambio che coinvolgerebbe il giovane Pisilli per arrivare a Frendrup, o il suggestivo ritorno di un fedelissimo come Remo Freuler, attualmente in scadenza e pronto a rientrare dall’infortunio per dare ordine alla mediana giallorossa.
In attesa dei rinforzi, la sfida di stasera contro gli orobici va affrontata con le risorse attuali, nonostante una vigilia tormentata da influenze e forfait dell’ultimo minuto, come quello di Baldanzi. Le chiavi dell’attacco saranno ancora una volta nelle mani di Paulo Dybala, l’uomo della luce per Gasperini: «Paulo a me piace quando segna e fa fare gol», ha ammesso il tecnico, auspicando che la Joya possa illuminare la notte dell’Olimpico. Sarà una partita senza esclusione di colpi, un saluto affettuoso ai bergamaschi prima di dare battaglia sul campo, perché in questa corsa Champions, come dice il mister, «non si fanno prigionieri».