
Europa League, Gasperini guarda con ottimismo alla sfida di ritorno
L’atmosfera incandescente dello stadio Dall’Ara ha fatto da cornice a un pareggio sofferto ma di estrema importanza per la Roma di Gian Piero Gasperini nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. In un confronto dominato da un’intensità fisica che ha messo a dura prova i sistemi tattici dei giallorossi, il tecnico piemontese ha voluto sottolineare la capacità di reazione dei suoi uomini, capaci di uscire alla distanza dopo una prima ora di gioco decisamente complessa. Al termine della sfida, il mister si è concesso ai microfoni della stampa con la consueta lucidità, analizzando una partita che ha visto la Roma scontrarsi con un avversario aggressivo e un fattore campo particolarmente influente. Gasperini non ha nascosto le difficoltà iniziali, legate soprattutto alla forza d’impatto dei padroni di casa sulle seconde palle, elemento che ha condizionato la fluidità della manovra capitolina.
Proprio sulla natura agonistica del match, l’allenatore ha offerto una riflessione molto particolare, arrivando a definire il calcio moderno, quando giocato su ritmi così elevati e pressioni asfissianti, come una sorta di disciplina ibrida. Secondo il tecnico, la necessità di ricorrere spesso al lancio lungo per evitare rischi in fase di costruzione trasforma la partita in una battaglia di nervi e muscoli: «Ormai le seconde palle sono diventate determinanti. Queste pressioni molto alte, che ormai fanno in tanti, ti costringono spesso a giocare con la palla lunga, perché altrimenti i rischi se non hai un livello tecnico veramente importante. Si finisce molto spesso per giocare questo calcio ‘rugby’ sulle seconde palle». Questa interpretazione del gioco ha visto la Roma inizialmente in sofferenza, specialmente a causa di un certo deficit di forza fisica dovuto alla giovane età di molti interpreti schierati in campo ieri sera.
Nonostante la pressione costante esercitata dal Bologna, la Roma è riuscita a trovare la chiave per scardinare la difesa emiliana nella parte finale dell’incontro, grazie anche agli ingressi dalla panchina. Gasperini ha citato il break di Bryan Cristante e l’impatto di Lorenzo Pellegrini come fattori determinanti per ridare scossa e sfrontatezza alla squadra. Il tecnico ha inoltre riconosciuto il valore dei singoli avversari, dedicando un pensiero alla prestazione di Bernardeschi, autore del gol che aveva sbloccato l’incontro: «Veramente ha fatto delle ottime cose, e il Bologna ha sicuramente anche dei giocatori forti. Devo dire che poi il risultato probabilmente è giusto così, perché anche noi abbiamo avuto parecchie situazioni pericolose». Per il mister, il pareggio rispecchia fedelmente l’equilibrio visto in campo, pur con la consapevolezza che la Roma sia stata capace di creare situazioni nitide nonostante i momenti di appannamento.
Guardando alla sfida di ritorno, l’ottimismo di Gasperini resta intatto. Il tecnico è convinto che l’ambiente dell’Olimpico permetterà alla sua squadra di esprimere un calcio qualitativamente superiore, meno condizionato dalla foga fisica vista a Bologna. Nella sua visione, il miglioramento delle condizioni climatiche tipico del finale di stagione favorirà un gioco più palleggiato, meno dipendente dagli impatti strutturali. In merito al coraggio dimostrato dai suoi, Gasperini è stato perentorio: «No, no, l’atteggiamento e il coraggio non sono mai mancati. Credo che abbiamo creato 4-5 situazioni, forse qualcuna in più, quindi non è una questione di coraggio, non è una questione di sfrontatezza. C’è anche un avversario di mezzo, un avversario di valore, ma la prestazione della Roma non la considero assolutamente negativa». Il tecnico ha concluso ribadendo che, pur avendo concesso qualcosa sul piano della forza, i giallorossi hanno tutte le carte in regola per ribaltare il verdetto e conquistare l’accesso ai quarti davanti al proprio pubblico.