
Disabile 78enne derubata in chiesa da due latinos: arrestati
Il furto è avvenuto in pochi istanti, in un luogo che per molti rappresenta un rifugio sicuro. Una donna di 78 anni, disabile, stava pregando nella chiesa di viale Sacco e Vanzetti, al Collatino, quando un giovane è entrato fingendo di essere un fedele come tanti. Si è seduto accanto a lei, ha fatto il segno della croce e si è raccolto in apparente meditazione. In realtà aspettava solo il momento giusto. Con un gesto rapido ha coperto la borsa della donna con una giacca, l’ha sollevata senza che la vittima se ne accorgesse e l’ha nascosta sotto il giaccone prima di uscire dalla chiesa.
Ad assistere alla scena è stato un cittadino che si trovava anch’egli nel luogo di culto e che ha immediatamente chiamato la polizia. Nel frattempo il ladro era già salito su una Ford Kuga noleggiata, dove ad attenderlo c’era un complice. I due, entrambi sudamericani sulla ventina, hanno preso il telefono e il denaro contenuti nella borsa, abbandonando l’involucro vuoto a pochi metri dall’ingresso della chiesa. Un modus operandi che le forze dell’ordine hanno già visto più volte: gruppi che agiscono con vetture prese a noleggio e che non esitano a fuggire a tutta velocità per evitare i controlli.
Una pattuglia in borghese ha intercettato l’auto poco dopo la segnalazione e ha tentato di fermarla, ma i due ladri hanno ignorato l’alt. È così iniziato un inseguimento ad alta velocità: prima lungo un tratto dell’A24, poi fino alla zona del Verano, dove hanno imboccato la Tangenziale. Per diversi chilometri le volanti hanno seguito la Kuga, che procedeva zigzagando nel traffico nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Solo all’altezza della circonvallazione Salaria, grazie al supporto di altre pattuglie, i poliziotti sono riusciti a bloccare il veicolo.
Circondati nel traffico intenso, i due giovani non hanno potuto fare altro che arrendersi. Portati al commissariato, sono risultati già schedati per reati contro il patrimonio, tra cui furti e rapine. Per loro sono scattati gli arresti per furto con destrezza e resistenza a pubblico ufficiale, mentre proseguono le indagini per verificare se siano responsabili di altri colpi analoghi.
La vittima, ancora scossa, ha ringraziato chi ha permesso il rapido intervento delle forze dell’ordine. «Sono credente e ogni giorno vado in chiesa per pregare. Ero assorta e non mi sono accorta di quel ragazzo vicino a me. Pensavo di essere al sicuro. Vorrei ringraziare tanto l’uomo che ha chiamato subito la polizia», ha detto agli agenti. Le sue parole restituiscono l’amarezza di chi ha visto violato un luogo di pace e raccolta.
Mentre le indagini proseguono, il caso accende nuovamente i riflettori sulla vulnerabilità delle persone anziane e sulla necessità di rafforzare la sicurezza anche negli spazi che, per tradizione e percezione comune, dovrebbero essere i più protetti.
M.M.