
Analisi della sconfitta col Toro, Gasp insoddisfatto del mercato
La serata dell’Olimpico lascia in dote alla Roma un’eliminazione amara dalla Coppa Italia per mano del Torino, confermando una tendenza negativa contro i granata che preoccupa in vista del prossimo impegno di campionato. Nonostante il risultato, Gian Piero Gasperini ha scelto di non drammatizzare, preferendo concentrarsi sull’atteggiamento mostrato dai suoi calciatori in una sfida rimasta in equilibrio fino ai minuti conclusivi. Il tecnico ha elogiato il gruppo per la capacità di reagire, sottolineando come la prestazione sia stata di alto livello nonostante le rotazioni necessarie per gestire l’impegno ravvicinato. Al termine della gara, l’allenatore ha commentato con orgoglio il comportamento dei suoi uomini: «I ragazzi sono stati strepitosi, magari potevamo andare ai rigori e poteva essere una serata da osannare». Gasperini ha riconosciuto le difficoltà di competere su più fronti con partite secche che non ammettono distrazioni, ma ha voluto congedarsi ringraziando la squadra per l’impegno, senza voler colpevolizzare i singoli per le incertezze difensive: «Non voglio gettare la croce addosso a nessuno, peccato per i gol presi».
Il match ha offerto spunti interessanti riguardo al progetto giovani del club giallorosso, con il debutto realizzativo di Arena, classe 2009, che ha trovato la sua prima rete in carriera. Una nota lieta che Gasperini ha voluto evidenziare, definendo il ragazzo come un potenziale talento naturale che non teme il palcoscenico dei grandi. Tuttavia, il tecnico ha colto l’occasione per inviare un messaggio alla dirigenza riguardo alla filosofia societaria. Secondo il mister, se la priorità è la valorizzazione della linea verde, non ci sono preclusioni tecniche, ma serve totale trasparenza sugli obiettivi stagionali. «Arena non ha paura di niente, magari è un predestinato. Se l’obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche i primavera, non è un problema». Sottintendendo “basta che poi non si parli di Europa o di Champions”. Parallelamente, l’attacco continua a vivere una situazione di profonda emergenza, che ha costretto Gasperini a schierare Bailey come centravanti, ottenendo risposte incoraggianti in termini di sacrificio e dinamismo.
Il fronte del calciomercato resta però il nervo scoperto in casa giallorossa. Gasperini non ha nascosto una certa insofferenza per i tempi delle operazioni in entrata, evidenziando come alcuni rinforzi sarebbero stati necessari molto prima della sessione invernale. Mentre a Ciampino sbarcava Robinio Vaz, giovane talento del 2007 prelevato dall’Olympique Marsiglia con un’operazione da circa venticinque milioni di euro, il tecnico ha punzecchiato l’ambiente sulle voci riguardanti i nuovi arrivi: «Quando si parla dei tanti giocatori che arrivano non so a quali ci si riferisca, forse avete delle notizie migliori delle mie». Intanto è saltata definitivamente la trattiva con Raspadori, che si è accasato all’Atalanta. Quasi una beffa per Gasp, che contava sull’ingaggio del giovane azzurro per ridisegnare l’attacco giallorosso.