
Finalmente Svolta storica a Bastogi: stanziati 10 milioni di euro, a fine novembre al via i cantieri della riqualificazione
Dopo oltre trent’anni di precarietà strutturale e sociale, per il complesso di Bastogi (nel Municipio XIII) si apre una stagione di concreta trasformazione. Roma Capitale ha stanziato un investimento complessivo di 10 milioni di euro destinato alla manutenzione straordinaria, alla messa in sicurezza e alla rigenerazione di tutte e sei le palazzine dell’ex Centro di Assistenza Alloggiativa Temporanea (CAAT).
La roadmap dei cantieri è stata presentata martedì 20 ottobre 2026 durante un incontro pubblico promosso alla Casa della Città dall’assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale, guidato da Tobia Zevi, con la partecipazione della presidente del Municipio XIII, Sabrina Giuseppetti, dei sindacati di categoria, delle associazioni territoriali e di una rappresentanza dei residenti.
1. Il piano dei lavori: dai lastrici solari al passaggio nell’ERP
L’intervento punta ad aggredire le storiche carenze manutentive degli immobili, affrontando prioritariamente i problemi di infiltrazione idrica e degrado strutturale:
[PIANO DI RIQUALIFICAZIONE BASTOGI - 10M€]
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[FINE NOVEMBRE 2026] [INDAGINI TECNICHE] [PERCORSO GIURIDICO]
Rifacimento lastrici Analisi idoneità su tutte Transizione da ex CAAT ad
solari e anti-infiltrazioni le 6 palazzine (Partita la A) Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)
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Avvio cantieri a fine novembre: I primi interventi partiranno dal rifacimento completo delle coperture e dei lastrici solari per bloccare le infiltrazioni d’acqua. Seguiranno l’adeguamento degli impianti e gli interventi sulle criticità statiche e di sicurezza.
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Indagini strutturali in corso: Sono state già ultimate le indagini tecniche sulla Palazzina A (di cui si attendono gli esiti di laboratorio) e le verifiche saranno progressivamente estese agli altri cinque fabbricati per modulare gli interventi in base allo stato effettivo delle strutture.
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Integrazione nel sistema ERP: Parallelamente alle opere edili, il Campidoglio ha avviato l’approfondimento tecnico-amministrativo per convertire lo status degli alloggi e consentire agli abitanti di superare il regime transitorio e diventare formalmente assegnatari dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).
2. Presidio sul territorio e partecipazione dal basso
Per evitare che le trasformazioni vengano “calate dall’alto”, Roma Capitale e il Municipio XIII hanno definito un metodo di lavoro condiviso basato su due pilastri operativi:
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Tavolo Tecnico Permanente: Un organo di confronto periodico composto da Amministrazione, Municipio, sindacati (Fillea Cgil), comitati locali e delegazioni di residenti per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori (il prossimo incontro si terrà il 17 novembre alle ore 17:00).
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Presidio istituzionale a Bastogi: L’apertura di uno spazio fisico dedicato all’interno del quartiere, dove tecnici ed esponenti dell’amministrazione garantiranno una presenza costante, ascolto e supporto diretto alle famiglie.
3. Le reazioni: «Finito il tempo dei cittadini di serie B»
«Bastogi è una grande questione cittadina che richiede una responsabilità condivisa. La priorità è garantire sicurezza e salubrità a chi ci abita, superando una precarietà che dura da oltre trent’anni per riconoscere alle famiglie lo status di inquilini dell’edilizia residenziale pubblica. Nessuna scelta sul futuro del quartiere sarà calata dall’alto.»
— Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale
«È la prima volta che si investono dieci milioni di euro per questo quartiere. È un risultato straordinario che premia il lavoro portato avanti fin dal 2021 dal Municipio XIII insieme al Campidoglio per mettere risorse certe sulla manutenzione di Bastogi.»
— Sabrina Giuseppetti, Presidente del Municipio XIII
«Da 34 anni gli abitanti di Bastogi aspettano una risposta definitiva, costretti in una precarietà diventata permanente. Questo percorso condiviso è un primo passo fondamentale: chi vive a Bastogi ha diritto alla stessa dignità e agli stessi servizi di tutti gli altri cittadini romani.»
— Alberto Campailla, Presidente dell’associazione Nonna Roma
All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti di realtà sociali ed ecclesiastiche fortemente radicate nel territorio, tra cui la Fondazione Charlemagne (promotrice del programma PeriferiaCapitale), Libera, Aurelio in Comune, la Parrocchia Santa Maria della Presentazione, la Fraternità dell’Incarnazione e la rete Bastogi a Colori.