
Roma sostiene l’Angelo Mai: al via il piano di lavori e soluzioni temporanee per la riapertura in sicurezza
Roma Capitale rinnova il proprio impegno al fianco dell’Angelo Mai, lo storico centro culturale e artistico indipendente di via delle Terme di Caracalla, con l’obiettivo di superare la fase di sequestro giudiziario avviata a fine giugno e restituire la struttura alla città in piena sicurezza e legalità.
A tre mesi dal provvedimento disposto dalla Questura, un sopralluogo congiunto tra Roma Capitale, Ispettorato del Lavoro e forze dell’ordine ha definito il percorso operativo per il ripristino dell’immobile. Gli interventi saranno suddivisi in due fasi: i lavori strutturali essenziali per la rimozione dei sigilli saranno presi in carico dal Comune, proprietario del bene, mentre le opere di adeguamento funzionale saranno cura del collettivo.
I tempi necessari alla realizzazione degli interventi e all’iter amministrativo prevedono una sospensione delle attività nella sede di circa un anno. Tuttavia, l’amministrazione capitolina è già al lavoro per tutelare la programmazione artistica dell’associazione.
1. Smeriglio: «Nessuno viene lasciato solo, al lavoro per una soluzione ponte»
L’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, ha espresso vicinanza agli artisti e agli attivisti del collettivo, confermando l’intenzione della giunta di trovare soluzioni immediate per consentire la prosecuzione delle attività:
«Seguiamo con attenzione e siamo costantemente in contatto con il collettivo dell’Angelo Mai per trovare una soluzione ponte che possa accogliere la loro stagione artistica, sostenuta e patrocinata da Roma Capitale. Roma ha bisogno della scena contemporanea e della presenza dell’Angelo Mai. Sono certo che lavorando tutti insieme risolveremo i problemi strutturali.»
— Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale
L’assessore ha inoltre ricordato la visione d’insieme del Campidoglio a sostegno della cultura e degli spazi di aggregazione, come dimostrano i percorsi riattivati per realtà come Spin Time e i piani per la riapertura di luoghi storici del contemporaneo come il Teatro Valle e il Teatro Elsa Morante al Laurentino 38.
2. Zevi: «Ripristino in piena legalità e bando per la valorizzazione»
Anche l’assessore al Patrimonio, Tobia Zevi, ha ribadito il valore strategico dell’esperienza dell’Angelo Mai per il tessuto sociale e culturale della Capitale, evidenziando il dialogo costante tenuto in questi mesi con l’associazione e l’Autorità Giudiziaria:
-
Piena sicurezza e legalità: Progettazione rapida dei lavori necessari per superare le criticità strutturali evidenziate dalla Procura.
-
Percorso trasparente: Predisposizione del nuovo bando di evidenza pubblica per la valorizzazione definitiva dello spazio di via delle Terme di Caracalla.
-
Collaborazione istituzionale: Un lavoro sinergico e responsabile per tutelare l’identità artistica dell’Angelo Mai garantendo la tutela di chi lo frequenta.
Un modello per la cultura contemporanea a Roma
Nonostante la fisiologica complessità dei tempi tecnici per la messa a norma dell’edificio, l’azione sinergica tra gli assessori e le realtà del territorio conferma la volontà di Roma Capitale di non disperdere il patrimonio di sperimentazione e ricerca artistica rappresentato dalle esperienze indipendenti, accompagnandole verso una cornice di stabilità, sicurezza e fruibilità pubblica.